Il giornalino dell’Istituto Comprensivo di via Olcese

E' uscito il numero di gennaio 2013
Enzo Luciani - 19 Febbraio 2013

Abbiamo potuto leggere con piacere il giornalino dell’Istituto comprensivo di via Olcese (anno VIII n. 1 gennaio 2013) in cui gli studenti della media Ferruccio Parri si sono cimentati con articoli su vari argomenti (notizie e storie di Emergency, su Giovanni Falcone e Rita Levi Montalcini, la pubblicità, i social network, sui diritti umani, sul problema della diffusione delle armi in Usa), mentre gli alunni della V A e V B della primaria Madre Teresa di Calcutta hanno prodotto una serie di poesie e disegni.
Tra le 18 pagine del periodico abbiamo scelto quattro brevi articoli che qui sottoponiamo ad una più vasta platea di lettori.

I COLORI DELLA FAMIGLIA

La famiglia è come una grande tela piena di colori allegri e tristi ed è come se ogni avvenimento legato ad una persona fosse associato ad un colore.

Dar Ciriola asporto

I bambini, negli occhi dei quali arde una fiamma, sono una battaglia di colori come quelle quotidiane con i fratellini, ai bambini associo l’azzurro che riflette anche il loro viaggiare con la fantasia.

Il rosa lo associo all’amore materno, a queste mamme sempre pronte a spingerci a lottare, ricordarci di studiare, spegnere la TV ma anche ad asciugarci le lacrime di fronte ad una delusione o una sconfitta.

Il papà, questa figura maschile molto sostenuta che ci sgrida per delle stupidaggini ma alla fine ci vuole bene quanto le mamme, a lui associo il verde della speranza e la grande fiducia e pazienza nei confronti dei figli.

Ai nonni associo il rosso, sempre attenti a darci amore e consigli.

Il giallo per gli zii: questa figura un po’ matta che ci fa sempre divertire.

Per concludere ai bisnonni associo il nero del passato sempre a ripensare alle loro perdite e all’attesa della morte.

S. Venezia 2ª D

AULE VESTITE A NUOVO

Nella nostra scuola alcune aule, in particolare quella delle classi 1G, 1L, 3E, avevano bisogno di un intervento di manutenzione che il Comune tardava ad attuare. Così i genitori delle classi hanno chiesto il permesso alla dirigente per l’apertura straordinaria della scuola e per eseguire loro stessi i lavori.

La dott.sa Tiziana Santoro ha dato l’autorizzazione. Così il 27 ed il 28 dicembre i genitori si sono incontrati davanti alla scuola, si sono organizzati ed hanno restaurato le aule grazie al contributo delle famiglie e della chiesa.

Oggi le nostre aule sono pulite e ordinate. Ringraziamo pubblicamente i genitori che si sono offerti, la Preside che lo ha permesso e Sandra e Rina che hanno contribuito con il loro lavoro di pulizia.

Però una domanda me la sono posta: dovevano pensarci i genitori?

G. Pietrantoni 1ª G

I NUOVI IDOLI DEI TEENAGER

Nel 2010 è nato un nuovo gruppo musicale chiamato “One direction”: sono 4 ragazzi inglesi e uno irlandese. Essi hanno avuto molto successo in Inghilterra, ma oggi le loro canzoni sono molto famose anche qui in Italia.

Prima di essere conosciuti dal mondo della musica, hanno partecipato ad un programma chiamato X-FACTOR; non hanno vinto ma si sono qualificati terzi ed è tramite la TV che sono diventati famosi.

In questi 2 anni hanno fatto in totale 48 canzoni con l’uscita di due dischi. Possiamo dire che sono diventati dei veri e propri miti della musica inglese.

In una intervista su radio kiss kiss hanno parlato del loro successo che li porta ad avere un statua nel museo delle cere.

Gli One Direction hanno firmato un contratto discografico con la Columbia Re-cords negli Stati Uniti. L’album è stato originariamente fissato per il rilascio in Nord America il 23 marzo 2012 tramite la Columbia Records, ma è stato riprogrammato con un comunicato una settimana prima, il 13 marzo 2012, in cui la Columbia Records ha rilasciato una dichiarazione: «A causa della forte domanda dei fans, il loro album di debutto sarà rilasciato una settimana prima, il 13 marzo 2012». Insomma i fans per avere il loro cd hanno chiesto di farlo uscire prima.

Possiamo anche dire che per alcune ragazze saranno delle canzoni un po’ banali ma per noi in questo momento della nostra vita sono la cosa più bella che abbiamo e non ci pentiamo di essere delle Directioners.

S. Pagliarini, V. Ventura 2ª G

RAZZISMO TRA NOI

Giorni fa in classe si è parlato di razzismo e la professoressa ci ha fatto leggere i nostri temi ad alta voce.

Tra i tanti, uno mi ha colpito particolarmente: era quello di Mark, uno nostro compagno di colore. Scriveva che si sentiva diverso e a volte disprezzato dagli amici solo perché di colore di pelle differente.

Noi siamo rimasti molto dispiaciuti perché abbiamo capito che anche quando qualcuno ci scherzava e lui non ribatteva, anzi rideva insieme a loro, in realtà si sentiva ferito e la cosa più grave è stata che nessuno se ne era accorto.

Il razzismo siamo soliti associarlo alla discriminazione in base al colore della pelle, ma può riguardare anche le preferenze sessuali, il credo religioso, le opinioni politiche l’aspetto economico. C’è poi l’abitudine di parlare di questo fenomeno come qualcosa che non ci riguarda, oppure sosteniamo che non è giusto ma non facciamo niente per arginarlo. È facile scrivere, ma di fronte ad una situazione concreta, come ci comporteremmo?

F. Piacentini 3ª D


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti