Il GSC Tor Sapienza Cerbiatto dagli Appennini alle Alpi

di Stefano Mari - 3 Aprile 2015

Che il GSC Tor Sapienza Cerbiatto fosse una squadra “a tutto campo” lo sapevamo, oltre ad essere il motto preferito dal Presidente.

Domenica 22 marzo, la prima di primavera, ne abbiamo avuto una “plastica” conferma con la presenza di alcuni amici a 2 manifestazioni distanti circa 600 km tra loro: vale a dire la Gran Fondo “Sanremo-Sanremo” e la Gran Fondo “Cesarini” di Terni.

In entrambi i casi il maltempo l’ha fatta da padrone: sul ponente ligure si è abbattuta per tutta la mattinata una bufera di acqua, con poderose raffiche di vento e temperature gelide (al GPM di Colle S. Bartolomeo appena 3 gradi).

torsapienzacscAi nastri di partenza , tra i 418 iscritti (di cui solo 290 partenti), presenti i nostri Luca Di Carlo, ancora sofferente per la caduta della domenica precedente, e Stefano Mari, su un percorso di 107 km che nel finale ricalcava quello della gara dei professionisti, con le scalate della Cipressa (poi annullata) ed il mitico Poggio di Sanremo ed arrivo sul rettilineo di via Roma.

Ciclismo d’altri tempi, si potrebbe dire e mai come in questo caso il paragone ci sta tutto; abbiamo potuto assistere a scene drammatiche, con partecipanti ai bordi della strada in preda ad ipotermia, cadute su un asfalto notevolmente malridotto e peggiorato dalla pioggia battente.

Purtroppo il nostro Luca Di Carlo, autore tuttavia di una corsa coraggiosa e tutta all’attacco, al 70° km si è dovuto arrendere a causa dei suoi guai fisici, del freddo e di un’ennesima foratura; meglio è andata al suo compagno che è riuscito tra mille difficoltà a tagliare il traguardo.

Nello stesso momento a qualche ora di automobile di distanza, in quel di Terni, Luciano Russi e Manfredo Asci, nelle medesime condizioni meteorologiche, affrontavano le asperità proposte dal percorso della Gran Fondo “Cesarini”. In questo caso, oltre ad aver tagliato entrambi la linea d’arrivo, segnaliamo con estremo piacere l’ennesima impresa del nostro “Highlander” Manfredo, capace di conquistare uno splendido secondo posto di categoria.

Abbiamo raccontato due storie che fanno emergere la passione per la bici, la sofferenza, la resistenza ed il sacrificio di questi nostri portacolori che, in totale libertà di scelta, hanno voluto portare in giro per l’Italia i valori e lo spirito del nostro storico gruppo sportivo.

La Sposa di Maria Pia

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