Il maltempo arriva con la fine delle vacanze

Interventi per allagamenti e rami a terra
Enzo Luciani - 3 Settembre 2012

Il maltempo in tutta Italia è arrivato ricordando a tutti che le vacanze estive sono agli sgoccioli. Da giovedì dovrebbe tornare definitivamente caldo e sole. 

Nel frattempo la pioggia ha già causato disagi, allagamenti e cadute di rami. Sono circa 150 gli interventi eseguiti questa notte dagli operatori e volontari della Protezione civile di Roma Capitalee precipitazioni hanno interessato a partire dalle ore 2 tutto il territorio cittadino e si sono verificate con particolare intensità ad Ostia dove sono piovuti in media 40 mm con punte di 60 mm, a fronte dei 20 mm registrati nei restanti quadranti della città.

Il dispiegamento del dispositivo contro il rischio maltempo ha inoltre consentito la disostruzione di tombini e caditoie sulle principali direttrici di traffico, favorendo così il deflusso delle acque e prevenendo allagamenti che avrebbero influito sul regolare andamento del traffico nel giorno della ripresa delle attività lavorative.

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I principali interventi sono stati eseguiti nel XIII municipio all’Infernetto, Dragoncello, via del Mare e via di Castelfusano. Altre squadre hanno operato a: Grottaperfetta, Torrino, Ostiense, Mostacciano, San Paolo, via dei Gordiani, largo Preneste, via Tiburtina, Porta Maggiore, via Salaria e Pontina.

I bollettini meteorologici più aggiornati prevedono per la giornata odierna una ripresa dei fenomeni piovosi in particolare lungo la costa, dove potranno verificarsi temporanei piovaschi. Nel corso della seconda parte notte, sempre lungo la costa, sono stimate precipitazioni anche a carattere di rovescio. I fenomeni di maltempo si intensificheranno, salvo aggiornamenti, nella giornata di martedì 4 settembre con piogge più frequenti e significative sui settori occidentali ed in particolare lungo la costa.

La Protezione civile di Roma Capitale continuerà a monitorare la situazione meteorologica in costante contatto con le istituzioni regionali e nazionali, confermando lo stato di allerta a tutte le proprie strutture operative fino alla cessata esigenza.


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