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Il mistero del mancato sfondamento di viale Primavera

Una storia di ordinaria burocrazia
Enzo Luciani - 2 Agosto 2011

 Dunque, il problema del finora abortito sfondamento di viale della Primavera sta in questi termini.

L’USTIF Lazio (in realtà Lazio, Umbria e Sardegna), cioè Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi, non ha ancora provveduto al collaudo dell’impianto di via Casilina incrocio viale della Primavera.

Il lavoro è terminato, le barriere non ci sono più, i semafori sono alimentati a detta di ACEA, e tutto è pronto per l’apertura. Tuttavia se l’USTIF non collauda l’impianto (che è sottoposto alla vigilanza di quell’ufficio interessando una linea ferroviaria) non si può partire con l’apertura dell’incrocio.

Tutto qui l’arcano. Ora, a quanto pare, presso l’USTIF Lazio risulta che via siano solo 2 impiegati che sono chiaramente (!) oberati di lavoro.

Probabilmente per settembre (ma a questo punto dubitare è d’obbligo) il collaudo dovrebbe essere eseguito e quindi solo dopo si potrà aprire l’incrocio.

La situazione è costantemente monitorata dal Partito Democratico che ogni due giorni chiama l’USTIF per verificare l’andamento del collaudo. Come è noto il PD si è molto speso per quest’opera pubblica ed ha garantito che continuerà a esercitare una pressione sull’USTIF.


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