Laboratorio Analisi Lepetit

Il Municipio di Roma 7 dice no alle Carrozzelle

Prima della seduta un cittadino ha denunciato la situazione di un edificio in via Passiflore a cui l'Acea non allaccia l'energia elettrica
di Alessandro Moriconi - 23 Maggio 2009

Nella seduta del 19 maggio 2009, la maggioranza del VII municipio ha votato a favore della proposta di una delibera comunale (prima firmataria Monica Cirinnà) che vuole di fatto eliminare le storiche "Botticelle" proponendone un inconsueto utilizzo nelle storiche ville romane, come Villa Borghese. La proposta di delibera stabilisce anche che, qualora si verificasse esuberi di vetturini, questi potrebbero essere riciclati come tassisti o come autisti di mezzi pubblici.

I motivi secondo gli estensori della proposta, vanno ricercati nel maltrattamento dei cavalli dovuto a turni massacranti e al traffico e quindi ai pericoli dello stesso (almeno due, sono i cavalli ultimamente deceduti in servizio).

I vetturini dopo una protesta non autorizzata a piazza di Spagna, in cui tra l’altro hanno usato un linguaggio a dir poco offensivo nei confronti dell’ex assessore Monica Cirinnà, sono tornati sui loro passi chiedendo un tavolo di trattativa per discutere soluzioni che vadano a tutela dell’animale, della categoria e di quello che rappresenta l’antica Botticella per il turismo romano nelle zone del centro storico.

Nella seduta del Consiglio del VII il parere favorevole alla proposta è passato con i soli voti della maggioranza, dal quale si è dissociato il presidente Marinucci.

Adesso per sapere se le carrozzelle faranno ancora da cornice al Colosseo, a piazza di Spagna, a piazza Navona, a San Pietro e in altri angoli di Roma antica, si dovranno attendere i pareri degli altri municipi (che cosa c’entrino poi i municipi diversi dal centro storico, non si capisce) e quello finale e determinante del Consiglio Comunale.

Prima dell’apertura della seduta un cittadino aveva preso la parola per denunciare delle gravi situazioni presenti nel territorio municipale. Ha parlato di decine di cittadini che, pur avendo acquistato da mesi un appartamento in via delle Passiflore 19 e con cedole di mutuo già all’incasso, non riescono a prendere possesso dell’appartamento in quanto da mesi non riescono ad avere l’energia elettrica dall’Acea, sembra per un ritrovamento archeologico. Il costruttore, ha detto il cittadino, è una bravissima persona, ma non può dare l’energia elettrica del cantiere a tutti 92 gli appartamenti ed è stato costretto per questo problema, anche ad interrompere la vendita degli ultimi appartamenti rimasti.

Il cittadino ha detto di aver interpellato sia l’Acea e che la Sovraintendenza per i beni archeologici, ricavandone la convinzione che i vari soggetti si palleggino il problema l’uno con l’altro… nel fratempo, ha affermato, "ho visto aprire e chiudere il manto stradale per già due volte in pochi giorni; la prima per mettere il gas e la seconda per mettere il telefono… la terza sarà quando ci daranno questa benedetta energia, altrimenti … niente casa", ha concluso con un groppo alla gola.

Un altro cittadino ha segnalato la vergognosa situazione che si è venuta a creare in via Severini con la chiusura dell’isola ecologica dell’Ama… montagne di frigoriferi, copertoni, calcinacci e rifiuti di ogni genere che non possono più rimanere sulla strada…anche perchè, afferma, costituiscono un richiamo per quelle persone che con scarso senso civico si vogliono liberare di rifiuti ingombranti e inquinanti senza dover andare alle altre isole presenti nel territorio dei municipi confinanti.

Adotta Abitare A

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti