Laboratorio Analisi Lepetit

Il Municipio Roma V tenta di imporre progetti e fornitori nei Centri Sociali per Anziani

Una circolare dell'assessore Castello per limitare l'autonomia gestionale
di Alessandro Moriconi - 13 Novembre 2013

Nunziatina CastelloCon una circolare emanata dall’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma V Annunziatina Castello, è di fatto partita una operazione che vuole tentare di limitare l’autonomia decisionale degli anziani rispetto ai progetti sulle attività da svolgere e soprattutto si tenta di decidere su chi deve realizzare questi progetti.

Una vera e propria esautorazione dell’autonomia degli iscritti ai centri stabilita peraltro attraverso un apposito Regolamento concordato con i Comitati di Gestione e approvato nientemeno che dal Consiglio Comunale.

Circolare centri anziani VNella lettera si dice senza mezzi termini che progetti e associazioni proponenti devono essere avallate dal Presidente e dall’Assessore, una sorta di filtro e di invasione di campo, un grave tentativo di limitazione nelle prerogative proprie degli Anziani e dell’organismo democraticamente eletto attraverso una consultazione elettorale degli iscritti ai Centri.

E’ bene ricordare che le attività ludico/ricreati e culturale vengono proposte ai Comitati di Gestione dagli anziani stessi ed elaborate poi dal Comitato di Gestione in un programma delle attività che viene infine approvato in una assemblea degli iscritti appositamente indetta.

Sulla questione abbiamo sentito alcuni consiglieri municipali che hanno dichiarato tutta la loro contrarietà a questo tentativo di limitare l’autonomia dei Centri Anziani e si aspettano dal Presidente Palmieri un provvedimento che sconfessi immediatamente il tentativo di limitare l’autonomia dei centri anziani da parte di un componente della sua giunta.


Commenti

  Commenti: 1


  1. La circolare emanata dal V° Municipio è l’ennesima dimostrazione di inopportune intromissioni,
    nelle autonomie gestionali, di una delle poche realtà effettivamente funzionanti, esistenti sul territorio, i Centri Sociali Anziani, peraltro come giustamente ricorda Alessandro Moriconi, sancite da regolamenti democraticamente votati e approvati anche dal Comune di Roma. Non si comprende a che titolo il V°Municipio, non intervenendo minimamente a livello economico e partecipativo a sostegno delle varie attività dei Centri, possa pretendere di avere potere decisionale al riguardo. E’ certamente giusto vigilare sulla trasparenza delle gestioni dei Centri, ma non imporre alcunché che possa far sorgere legittimi dubbi che, come sovente accade,
    ciò che funziona sia appetibile per motivi di altra natura.

Commenti