Il Municipio V sposta il nido Zigo Zago alla Pisacane, ma i lavori renderanno la scuola inaccessibile alle persone con disabilità

I genitori della Scuola Primaria Carlo Pisacane - 8 Agosto 2019
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Dai genitori della Scuola Primaria Carlo Pisacane riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente lettera con le loro proposte-richieste per il V municipio.

“I fatti.

Una nota del V Municipio del 5 agosto 2019 sul sito di Roma Capitale informa gli utenti del nido Zigo Zago di
aver adottato, a seguito dell’evento sismico avvenuto il 23.06.2019, di concerto con i Vigili del Fuoco,
delle misure di salvaguardia per il suddetto nido. Pertanto, al fine di procedere agli interventi necessari, i bambini ed il personale educativo saranno accolti, presumibilmente a fine settembre, presso la Scuola Carlo Pisacane con entrata in via Policastro. Quanto sopra salvo eventi imprevedibili e imprevisti non imputabili agli uffici competenti.

Ci preme innanzitutto sottolineare la totale disponibilità da parte di dirigente, insegnanti, genitori e comunità scolastica tutta ad ospitare il nido Zigo Zago, allo stesso modo ci interessa trovare la soluzione più idonea in termini di praticità ed economia degli spazi e delle risorse, vista anche la scarsa idoneità degli ambienti individuati e i disagi che inevitabilmente si verrebbero a creare per tutti gli utenti delle strutture già ospitate nella nostra strada, scuole e ospedale compreso.

All’IC Simonetta Salacone era giunta settimane prima una lettera del direttore del Dipartimento socio educativo del V Municipio Massimo Voglino, riguardante la possibilità di ospitare presso il pianterreno della scuola Pisacane le classi del nido Zigo Zago, con accesso da Via Policastro.

Ma l’accesso da Via Policastro è l’unico ingresso per persone con disabilità motoria, accesso che in tal modo sarebbe precluso perché gli ambienti del nido sarebbero separati dal resto della scuola.

La Carlo Pisacane diventa così inaccessibile a utenti con disabilità e quindi una scuola fuori legge a rischio di chiusura immediata.

Si aggiunge a questo gravissimo problema lo spreco di denaro pubblico indefinito, ad oggi non ancora quantificato dall’ufficio tecnico del V Municipio, dal momento che il pianterreno della Pisacane deve essere ristrutturato in maniera importante per adeguare gli spazi all’utenza 0-3, utilizzando fondi destinati alla manutenzione delle scuole del Municipio di cui la Pisacane fa parte.

Risparmio di tempo e denaro utilizzando la scuola Giulio Cesare

Perché, ci chiediamo, si insiste su questa soluzione, visto che ci sarebbe un’alternativa pronta e molto più pratica nella vicinissima Scuola Giulio Cesare, da un paio di anni ristrutturata per la fascia 0-3, poiché ha già ospitato un nido in difficoltà? O perché non considerare altri spazi vuoti nella Pisacane, ad esempio il primo piano, che già in passato ha ospitato un’altra scuola dell’infanzia del municipio?

La soluzione della scuola Giulio Cesare permetterebbe un inizio puntuale delle attività del nido, e non con un ritardo di almeno un mese, necessario per eseguire i lavori al piano terra della Pisacane, in cui si lascerebbero le famiglie senza un servizio così importante.

Ugualmente la scelta del primo piano, anziché del piano terra, ridurrebbe, se non altro, la mole dei lavori e il problema dell’accessibilità per utenti con disabilità.

Perché i nostri amministratori non vogliono garantire un pieno servizio nei tempi giusti per un periodo di emergenza in una struttura già predisposta e scelgono invece di smantellare un piano della Pisacane spendendo un patrimonio e oltretutto impedendo il regolare svolgimento delle attività curriculari della scuola primaria?

Di fatto l’accesso alla palestra da parte di bambine e bambini della scuola elementare sarà precluso, dal momento che il corridoio di via Policastro è l’unica via percorribile all’interno della scuola per raggiungere la palestra. Niente più sport per bambine e bambini.
Perché?

E ancora: i nostri amministratori hanno fatto i conti con il traffico straordinario che si genererà in quel crocevia su via di Acqua Bullicante con l’uscita contemporanea di 4 scuole (due asili nido, una scuola dell’infanzia e una primaria) e le visite nel vicino ospedale Vannini?

Quelle strade collasseranno, diventando anche pericolosissime per le famiglie, per i piccoli utenti nonché per la circolazione dei mezzi di soccorso del Vannini.

Il giorno 7 agosto si è tenuta una Commissione Trasparenza in sede municipale nella quale noi genitori abbiamo sollevato tutte queste istanze, che da settimane sottoponiamo a chi di competenza.

Il direttore del Municipio Nicola De Nardo ci aveva promesso la convocazione di una nuova Commissione Trasparenza con l’Ufficio Tecnico che poi è stata annullata senza ulteriori spiegazioni.

Perché non viene fatta chiarezza e perché si sceglie di creare ulteriori disagi a due comunità scolastiche e a tutto un quartiere, piuttosto che individuare soluzioni pratiche molto meno onerose?

I genitori della Scuola Primaria Carlo Pisacane


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