Il nonno che non avete conosciuto mai

Pensieri di una mamma in occasione della Festa dei Nonni del 2 ottobre
di Federico Carabetta - 3 Ottobre 2015

Il 2 ottobre si è celebrata la Festa dei Nonni che, pensiamo non per caso, si è fatta coincidere con quella degli Angeli custodi.

A festeggiare questa ricorrenza molto sentita in Italia e anche in molti altri Paesi, sono circa 18 milioni. Il ruolo di nonno è stato da sempre avvertito molto importante, anzi fondamentale per i bambini che da loro traggono tra l’altro, sicurezza, equilibrio e conoscenza. I nonni sono stati sempre dei forti “equilibratori sociali” e continuano ad esserlo ora, in questi tempi di crisi.

La presenza dei nonni, oggi che i genitori sono quasi monopolizzati dal lavoro, è diventata sempre più preziosa ed importante. E’ naturale che per la ricorrenza arrivassero in redazione componimenti poetici ed altro dedicati a questa importante figura. Tra le tante ne abbiamo scelta una. E’ di una nostra lettrice che ci segue da Caltanissetta (potenza del web!).

la--festa-dei-nonni--al-primo-giorno-di-scuola_prima-che-nasca_1L’abbiamo ritenuta la più limpida, spontanea e toccante. Ci riporta inoltre alla mente i ricordi del passato quando c’erano ancora le lucciole e i nostri nonni erano ancora legati alla terra e ai suoi profumati doni. I pensieri che pubblichiamo, infine, rappresentano un fenomeno sempre più montante: scrittrici per diletto e poetesse romene che, come Nicoleta Nicolau, scrivono direttamente e con molta proprietà in italiano e rievocano fatti e sentimenti che abbiamo da tempo perduti.

Ecco, di seguito, per il giorno della Festa dei nonni, i pensieri di una mamma per i figli che non conosceranno mai il nonno materno.

Il nonno che non avete conosciuto mai.

Il nonno che non avete conosciuto mai, vi avrebbe preso la sera dolcemente per mano e vi avrebbe portato fuori, lì nel piccolo bosco a mirare il brillio delle lucciole.

E ne avrebbe prese tante per poi lasciarle libere nel buio della vostra stanza, proprio.come faceva quando ero piccolina io.

Lo avreste visto arrivare con tasche e mani colme di noci, di prugne e anche di mele. Nel bosco aveva pure raccolto funghi profumati che aveva messo con un pizzico di sale sulla stufa calda.

Il nonno che non avete conosciuto mai, avrebbe segnato le più belle pagine della vostra vita. Le sue grandi mani e le dita accarezzavano mentre scrivevano fiabe nel cuore.

Amava le storie sugli angeli, il vostro nonno, e sognava di diventarne uno per potervi proteggere ogni giorno  e guidare ogni passo del vostro cammino.

Se avreste potuto ascoltare il vostro nonno che nascondeva tra ogni ruga del viso una storia di vita. E se qualche volta sarebbe apparso schivo e triste, il vostro apparire gli avrebbe restituito tutta la  dolcezza per quell’amore per cui sareste stati per lui veri doni del cielo.

Ci complimentiamo e ringraziamo cordialmente Nicoleta Nicolau.


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