Laboratorio Analisi Lepetit

Il nuovo anno parte con tagli agli organici e alle risorse delle scuole

Intervista all'assessore alla Scuola e alla Cultura del VII Leonardo Galli
Enzo Luciani - 8 Settembre 2011

Come si prospetta il nuovo anno scolastico 2011-2012? Lo abbiano chiesto all’assessore Scuola e alla Cultura del VII municipio Leonardo Galli.

Parte già con notevoli difficoltà fra i tagli agli organici delle scuole (riduzione dei docenti e del personale A.T.A.) aumento del numero di alunni per classe e accorpamento di alcune classi con perdita della continuità didattica. Mancano le risorse finanziarie: i bilanci delle scuole sono ridotti all’osso per le ridotte o mancate assegnazioni di fondi da parte del Ministero della P.I.

In pratica cosa accadrà?

Per quanto riguarda la manutenzione degli edifici e le altre spese di competenza dei Municipi, è da rilevare il drastico taglio da parte del Comune di Roma al bilancio 2011 del VII Municipio: a fronte di una richiesta complessiva di € 1.716.000,00 (motivata in base alle reali esigenze emerse negli incontri periodici con i dirigenti scolastici) è stata deliberata la somma di € 898.000,00 articolata fra asili nido, scuole materne, elementari e medie del territorio, con una differenza di oltre il 50%.Fra l’altro ai Municipi, dal 2009 è stata tolta la competenza per l’acquisto e assegnazione dell’arredamento scolastico, per cui l’ultima fornitura alle scuole risale al 2008.

E dal punto di vista organizzativo?

Ai tanti problemi di natura didattica ed economica si aggiungono anche le difficoltà organizzative (per quattro scuole elementari ed una media) in quanto i rispettivi dirigenti scolastici trasferiti o in pensione da settembre 2011 non sono stati sostituiti da altri titolari; le relative scuole, infatti, in applicazione del decreto legge del 6 luglio 2011 sulla manovra economica sono state assegnate in reggenza ad altri Presidi (in servizio anche presso la propria scuola di titolarità). In questo modo forse l’Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato Studi) intende avviare la verticalizzazione prevista dal suddetto decreto che stabilisce l’aggregazione in istituti comprensivi delle scuole materne, elementari e medie con meno di 1000 alunni.

Riferendoci al territorio del VII municipio, cosa si verificherà?

Già nel corso degli ultimi anni con la normativa in vigore sul dimensionamento scolastico vi è già stata la graduale soppressione di ben nove scuole medie (Andersen, Artigas, Catullo, Croce, Fedro, Grossi, Kennedy, Lorenzo il Magnifico, Vittorini) riequilibrando le varie istituzioni scolastiche presenti nel territorio, creando due Istituti Comprensivi.L’ulteriore verticalizzazione di altre scuole elementari e medie potrebbe creare dei mega Istituti difficilmente gestibili sia dal punto di vista didattico che amministrativo per la numerosa popolazione scolastica presente, tenuto conto che il suddetto decreto legge non prevede il tetto massimo consentito di alunni.

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E per le materne e i nidi?

Relativamente alle scuole materne e asili nido, premesso che il VII è al primo posto fra i 19 Municipi di Roma per la più bassa lista d’attesa della scuola comunale dell’infanzia, anche la lista d’attesa degli asili nido si è ridotta rispetto all’anno scorso: infatti, a seguito dell’apertura della nuova struttura di via Perlasca, su 882 domande presentate, alla data odierna risultano in lista d’attesa 282 bambini. Altra riduzione si potrà verificare a gennaio 2012 per la prevista apertura del nuovo asilo nido di Via Valente – Comprensorio Prampolini, anche se in merito alla gestione dell’asilo vi è forte contrasto tra il VII Municipio e l’Assessore De Palo il quale intende dare in concessione a terzi la medesima struttura.


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