Il Partito Animalista Italiano dice basta al maltrattamento degli animali

Bruna Fiorentino - 18 Giugno 2020

Dopo i tanti e ripetuti maltrattamenti degli animali, il Partito Animalista Italiano ha presentato una nuova proposta di legge per combattere seriamente questa assurda piaga sociale. I firmatari sono: Cristiano Ceriello; Bruno Cimino; Nicola Carrara; Alberto Montoro; Annunziata Bruno; Luciano Ratini; Gigliola Di Libero; Antonella Coppo; Marco Santilli; Isabella Campana; Alessandra Ferraioli.

Sono cronaca dei nostri giorni gli animalicidi in varie regioni d’Italia e all’estero, come il cane di Priolo, in Sicilia, legato ad un’auto in corsa, dei canili lager scoperti in Calabria, Campania, Piemonte e Lombardia, dell’elefantino dilaniato da un petardo nascosto in un ananas che aveva ingerito.

Pene più severe di quelle già previste nel Codice civile e penale, dunque, per “chi con crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale; per chi con crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche e per chi somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate, ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi”.

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Inoltre, il Partito Animalista Italiano ha inserito nella proposta di legge che chiunque venga condannato ai sensi dell’art 544 ter del codice penale sia sottoposto, per un periodo da tre a cinque anni, alle seguenti sanzioni amministrative:

  • sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni;
  • sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  • sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  • sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario;
  • sospensione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi ed eventuale revoca di quelli già concessi dalla Pubblica Amministrazione.”

In caso di condanna ai sensi dell’art. 544 bis del codice penale, comma secondo, se il reato è avvenuto “per futili motivi, con crudeltà o sevizie”, le sanzioni riportate nell’art. 1 sono aumentate di un terzo.


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