Il Patrimonio storico archeologico del XX Municipio

Una giornata sulle antiche strade Romane
di Serenella Napolitano - 1 Giugno 2009

Il 29 maggio presso il Teatro Stabile del Giallo, in via al Sesto Miglio si è tenuta la conferenza stampa, organizzata dall’Olimpus Events in collaborazione con il Municipio XX del Comune di Roma, sul “Patrimonio storico archeologico del Municipio XX”.

Alla conferenza è intervenuta la dott.ssa Vincenza Iorio, esperta archeologa, che ha spiegato i vari siti archeologici presenti sulle antiche vie romane che attraversano il Municipio come la via Trionfale (strada che collegava Roma a Veio), la Cassia (via consolare che congiungeva Roma a Firenze), la Clodia o meglio conosciuta ,oggi, come Braccianese (via di commercio, tra l’Aurelia e la Cassia, con l’Etruria).

L’archeologia raccontata dalla Dott.ssa Iorio ha portato la platea da Ponte Milvio a Cesano attraverso la Cassia, fermandosi a Grottarossa e poi passando per la Via Trionfale, la Clodia e La Storta (chiamato così per la sua forma). Moltissimi racconti e scoperte di straordinari mausolei, chiese e casali hanno accompagnato i partecipanti durante il lungo viaggio sulla Via Flaminia, con una sosta in più al Casale di Malborghetto.

Un racconto più dettagliato è stato fatto sulla straordinaria Villa di Livia a Prima Porta, il complesso archeologico più importante del Municipio Roma XX, che ricade nelle meravigliose ville ad otium, costruite dai romani per i loro piaceri e divertimenti. La villa prende il nome da Livia Drusilla, prima moglie di Augusto e fu fatta costruire intorno al I a. C. Già a partire dal XIX secolo, sono stati ritrovati dei bellissimi affreschi, tra l’altro illustrati durante la conferenza dalla Iorio. Sono affreschi di piante, alberi, putti che richiamano i bellissimi viridarium (giardini) delle case romane, dando, a chi li guarda un senso di profondità, come se lo spazio continuasse. Inoltre sono stati ritrovati numerosi vasi, frammenti di marmi, mosaici, fistule acquarie, un frammento di lapide di Traiano, un’iscrizione di Sex. Calpurnius, e la celebre statua di Augusto, ora nei Musei Vaticani, oltre a tre busti imperiali ed un cratere marmoreo con il mito di Licurgo.

Anche la Tiberina non segnalata sulle carte topografiche antiche nasconde moltissime storie così come il fiume Tevere che la costeggia e che spesso ha cancellato costruzioni di età passate.

Presenti in sala alcuni studenti e gli Assessori del Municipio Roma XX, Marco Perina Assessore delle Attività e servizi Culturali, Sport e Politiche Scolastiche e Stefano Erbaggi, Assessore ai Lavori Pubblici molti interessati ai beni spesso inesplorati del loro territorio.


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