Il PD dice no a Grillo

Respinta la richiesta di iscrizione al Partito. Le motivazioni: movimento ostile al Partito Democratico
Enzo Luciani - 15 Luglio 2009

Il Partito Democratico ha respinto la richiesta di iscrizione di Beppe Grillo che giorni fa aveva annunciato di volersi candidare alle primarie del Partito Democratico. In serata è arrivato il no ufficiale della commissione di garanzia che all’unanimità ha deciso la non iscrivibilità di Grillo poiché il movimento guidato dal comico genovese risulterebbe essere ostile al partito. Ma Grillo replica con la sua caratteristica ironia: "Il Pd non c’é. Come faccio a essere ostile ad un partito che non c’é? Io vado avanti".

L’unico in difesa di Grillo sembra essere il leader dell’IDV, Antonio di Pietro: “Vedo che molti nel Pd fanno a gara per irridere la candidatura di Grillo a segretario di quel partito, eppure il suo e’ l’unico programma esposto, molto piu’ articolato delle idee che finora abbiamo sentito dagli altri candidati". Lo afferma Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori.
"Il Parlamento pulito, la legge sul conflitto d’interessi, l’acqua pubblica, il no al nucleare e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, il massimo di due legislature per i parlamentari, wi-fi gratuito, l’informazione libera, con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico: sono tutti punti – sottolinea Di Pietro – che l’Idv sta portando avanti da tempo e che, per questo, condivide. Insomma, un programma serio, concreto e che, forse, proprio per questo porta i soloni della politica a irriderlo".

Grillo fa sapere che non ha intenzione di arrendersi e ha annunciato di voler effettuare una nuova richiesta a Genova Nervi, dove è residente. Nel frattempo rassicura i suoi sostenitori: “vi do appuntamento al 25 ottobre. Ci sarò. Sotto forma fisica o di ologramma. Magari al congresso del Partito democratico io apparirò in tridimensione mentre parla Bersani. O sarò in rete, in videoconferenza”e attacca il PD definendolo non un partito politico ma un partito burocratico. “Non hanno un programma – dichiara sparando a zero su tutti tranne che su Debora Serracchiani la sua unica interlocutrice, “perché – dichiara Grillo – a differenza delle altre ‘mummie’ è l’unica ad essere stata eletta”.


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