Il Pdl contrario al piano delle alienazioni approvato dal Consiglio Provinciale

Le prese di posizione di Simonelli e Folgori
Enzo Luciani - 28 Novembre 2011

“Oggi abbiamo votato contro il piano delle alienazioni e valorizzazioni approvato dal Consiglio Provinciale, che comprende 11 immobili di particolare pregio ricadenti principalmente nel Centro Storico della Capitale e che rappresenta un’occasione persa per la Provincia di Roma” è quanto ha dichiarato il capogruppo del PdL a Palazzo Valentini, Andrea Simonelli.

L’acquisto della nuova sede implica un corrispettivo economico per l’ente pari a 263 milioni-iva inclusa (per avere una dimensione quantitativa si tenga presente che questa cifra è pari a circa la metà dell’intera manovra di bilancio 2010 della Provincia). Il piano è quindi funzionale a reperire le risorse necessarie al pagamento di questa nuova sede ubicata in zona EUR-Torrino. Con la delibera odierna inoltre si autorizza a dare in parziale permuta, per l’acquisto della sede, il palazzo della Provincia di Roma di Piazza Belli (zona Trastevere) il cui valore è stato stimato per 8,8 milioni di euro. Nella delibera peraltro non si esclude che prima dell’avvio della procedura di alienazione dei beni inseriti in delibera, il pagamento della nuova sede possa includere ulteriori beni a parziale permuta.

“In realtà – ha proseguito – questo provvedimento non mira a recuperare risorse significative ai fini dell’abbattimento del debito dell’ente, né tantomeno ad implementare il livello e la qualità dei servizi al cittadino e ai 121 comuni del territorio provinciale. Il piano varato dalla Giunta Zingaretti è funzionale unicamente a recuperare risorse necessarie a far fronte al pagamento per l’acquisto della nuova sede unica della Provincia di Roma: un’operazione immobiliare che rischia di impegnare i bilanci non solo di questa legislatura ma anche di quelle future. È paradossale che mentre si chiede agli enti locali di assumere politiche virtuose, anche attraverso procedure di alienazione del proprio patrimonio, la Provincia di Roma operi una alienazione e contestualmente proceda ad una ripatrimonializzazione acquistando una vera e propria torre nella zona EUR. Un’avventura immobiliare che contrasta in modo inconfutabile con quella presunta provincia “utile e sobria” alla quale il presidente Zingaretti si è spesso richiamato”.

“Mi chiedo – ha concluso Simonelli – come possa il cittadino comune intravedere in questa operazione il concetto di utilità e sobrietà della Provincia di Roma e se tutto ciò non rischia di aumentare nell’opinione pubblica l’idea secondo la quale le province rappresentino un ente inutile”.

E aggiunge il vicepresidente del PdL a Palazzo Valentini, Enrico Folgori. “La delibera approvata  pone più di qualche ombra sulla gestione economico-finanziaria dell’Assessore al Bilancio Rosati.  Mi sento di chiedere all’assessore come farà nel prossimo biennio a far rimanere il tasso di indebitamento dell’ente Provincia sotto i minimi percentuali della normativa, come richiesto dalla legge di stabilità recentemente varata dal Governo? Quello che un eminente esponente della giunta Zingaretti ha definito come la madre di tutte le delibere, risulterà un flop clamoroso".

“Svendono il patrimonio immobiliare della Provincia di Roma, – conclude Folgori – che ha un incommensurabile valore storico, architettonico e culturale per acquistare, sopravvalutandola al folle prezzo di euro 5.400,00 al mq, la nuova sede unica, tra l’altro ubicata in periferia: roba da pazzi” .


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