‘Il Percorso dell’Anima di Mariastella Giorlandino’ al Complesso del Vittoriano

Strinati: tutto il suo lavoro di pittrice è un inno alla libertà femminile
di Patrizia Miracco - 9 Ottobre 2012

Si conclude il 14 ottobre ‘Il percorso dell’anima di Mariastella Giorlandino’, personale inaugurata il 2 ottobre al Complesso del Vittoriano.

L’universo fiabesco dell’artista romana è presente nella Sala Giubileo con una quarantina di opere surreali, tra olii su tela e acquarelli. Elene, Veneri, Sibille, Dafni, Diane, Giunoni, Euridici, sono le protagoniste delle sue tele. Immagini femminili con echi e riferimenti classici (Michelangelo, Botticelli, Raffaello), figure ben delineate e pulite che rivelano la sua formazione di architetto.   “E’ una pittrice di talento notevole e di sensibilità raffinata – scrive lo storico d’arte, Claudio Strinati – che ha individuato nell’immagine femminile, specie nel nudo, il suo tema fondamentale. E’ una donna e la donna l’oggetto supremo della sua pittura, ma non una donna in particolare ma la femminilità in sé e per sé, di cui l’artista indaga i pensieri più segreti, le aspirazioni più delicate, i turbamenti più intimi”. “Tutto il suo lavoro di pittrice – prosegue Strinati – è una sorta di inno alla libertà femminile, intesa nel senso più arduo e profondo, non come fatto ideologico o politico, ma come essenza che va amorevolmente ricercata e illustrata con il pensiero rivolto a chi si porrà, di tempo in tempo, di fronte all’opera d’ arte”.   Le opere della Giorlandino sono l’espressione dell’onda emotiva dell’artista, figure femminili ben inserite nella natura e in spazi architettonici.   Scrive Strinati: “Tutto il suo lavoro di pittrice è una sorta di inno alla libertà femminile, intesa nel senso più arduo e profondo, non come fatto ideologico o politico, ma come essenza che va amorevolmente ricercata e illustrata con il pensiero rivolto a chi si porrà, di tempo in tempo, di fronte all’opera d’ arte”.   “Osservare – dice di se’ la Giorlandino – è una percezione di linee che si intersecano nel profondo della mente per riprodurre scenari fantastici che affondano radici nel passato come evoluzione di un futuro che non è mai diventato realmente presente. E’ da questo ribollente divenire che nasce l’arte. L’arte nella prospettiva del ricordo del mondo classico inteso come un distacco da ciò che è la limitazione spazio-temporale”.   I titoli delle opere si fanno evocativi di un mondo incantato e scosso da turbamenti: Tra il bene e il male, Il passato e il presente, Equilibri e trasparenze, Nell’azzurro dell’oblio, Tra passato e futuro, Il cammino delle donne, La strada senza spazio, Dentro il nostro passato, Nell’azzurro dell’anima, Staticità interiore, Il volo delle emozioni, Tutto è divenire.   Orario: tutti i giorni 9.30 –19.30. Per informazioni: tel. 06/6780664   Per ulteriori informazioni: www.mariastellagiorlandino.it

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