Il postino suona sempre due volte. A settimana – Urgenze – Travagli

Fatti e misfatti di giugno 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 27 Giugno 2012

Il postino suona sempre due volte. A settimana

"Il postino – ha titolato un suo famoso romanzo, nel 1934, James Mallaham Cain – suona sempre due volte".

Negli Stati Uniti, però, e nel 1934. Invece da noi, ormai quasi ovunque, oggi il postino suona sì due volte, ma due volte la settimana. E, però, l’amministratore delegato di "Poste italiane", Massimo Sarmi, continua ad essere retribuito, per questo eccezionale risultato, con un assegno di circa 70 mila euro al mese. Che, sicuramente, gli verrà accreditato velocemente in banca e non recapitato a domicilio – "lento pede" – con un suo postino.

Urgenze

"Poiché i 30 mila euro già stanziati per cercare i resti di quella Lisa Gherardini che ispirò il capolavoro "La Gioconda" di Leonardo non hanno portato ad alcun risultato – si è avuta notizia – la Provincia di Firenze ha creduto opportuno stanziare altri 110 mila euro per la bisogna".

Come dire che, per la Provincia di Firenze, non esistono oggi bisogni più urgenti e più sofferti dai cittadini. Sarebbe allora consigliabile che la Provincia di Firenze inforcasse un bel paio di occhiali per scorgere quanti problemi avrebbero oggi la precedenza rispetto al ritrovamento – pur interesante, per carità – dei poveri resti della nobildonna sepolta chissà in quale punto dell’ex convento di Sant’Orsola.

Travagli

"… In una ridda di ricorsi al Tar dei novanta cittadini – ha scritto Marco Travaglio nella sua rubrica "Carta canta" ospitata da "L’Espresso" – che avevano presentato i loro curriculum e se li son visti cestinare".

Adotta Abitare A

I loro "curriculum"? Il noto maestrino dalla penna rossa, evidentemente, ha avuto un travaglio di latino. "Curriculum" è infatti, nella grammatica latina, di numero singolare e di genere neutro. Al plurale, come sanno anche i meno dotati alle scuole medie, si dice e si scrive "curricula". Forse sarebbe meglio che il Marco, sempre pieno di sé, si desse un po’ al ripasso. O, altrimenti, parlasse e scrivesse "come magna". 


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