

Al termine della sua audizione, Lo Voi ha chiesto la secretazione dei contenuti, a conferma della delicatezza del fascicolo e della fase ancora istruttoria delle indagini
Una vicenda nata quasi sotto il segno dell’incredulità e rapidamente approdata nel pieno di un’inchiesta giudiziaria ad alta sensibilità istituzionale.
È il Procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, a ricostruire davanti alla Commissione parlamentare Antimafia il percorso che ha portato alla luce i rapporti societari tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, figura già emersa in indagini sul riciclaggio legato al clan Senese.
Al centro della vicenda c’è la società “Le 5 Forchette srl”, costituita per la gestione di un ristorante nella Capitale.
Quando i primi accertamenti della Guardia di Finanza sono arrivati in Procura, la reazione iniziale degli inquirenti è stata di forte scetticismo.
“La prima impressione è stata quasi di sorridere”, ha ammesso Lo Voi, spiegando come l’ipotesi di una coincidenza o di un caso di omonimia sembrasse, in un primo momento, la spiegazione più plausibile.
Per questo motivo sono stati disposti ulteriori approfondimenti. Ma il quadro investigativo si è rapidamente consolidato con il ritorno degli atti da parte delle Fiamme Gialle: documentazione societaria, certificati anagrafici e visure hanno delineato con chiarezza la struttura della compagine, escludendo ogni dubbio sull’identità dei soggetti coinvolti.
Secondo quanto ricostruito, nella società figurerebbero soggetti riconducibili all’area di Biella e anche Miriam Caroccia, giovane figlia di Mauro Caroccia, già sotto indagine insieme al padre per presunti flussi di denaro riconducibili agli interessi del clan Senese.
Un contesto che ha portato gli investigatori a estendere l’attenzione sulle possibili intersezioni tra attività economiche apparentemente ordinarie e circuiti criminali più complessi.
La posizione di Andrea Delmastro, allo stato attuale, non risulta iscritta nel registro degli indagati. Resta tuttavia il dato della partecipazione societaria, elemento che ha inevitabilmente attirato l’attenzione degli inquirenti e acceso il dibattito politico.
Al termine della sua audizione, Lo Voi ha chiesto la secretazione dei contenuti, a conferma della delicatezza del fascicolo e della fase ancora istruttoria delle indagini.
Un’indagine che punta a chiarire eventuali connessioni tra il mondo imprenditoriale e le ramificazioni economiche della criminalità organizzata nel tessuto romano.
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