Il punto sulla realizzazione dei parcheggi nell’ambito del PUP

Ancora polemiche sui Pup. Ma il problema parcheggi a Roma rimane
di Gabriele Cruciata - 6 Febbraio 2015

Lo scorso 23 gennaio in Campidoglio si è tenuta una riunione per fare il punto sulla realizzazione dei parcheggi nell’ambito del PUP, il Piano Urbano parcheggi che tante polemiche ha suscitato.
Avviato già dall’amministrazione Rutelli, il PUP ha presto incontrato il dissenso della cittadinanza, contraria in particolare ad alcuni specifici interventi e all’assenza di normative chiare a riguardo.

segnale stradale parcheggio a terraLa notizia ha seminato il panico tra i movimenti contrari alla realizzazione dei PUP, nonostante le rassicurazione dell’Assessore alla Mobilità Guido Improta, che aveva assicurato che nulla di nuovo era stato aggiunto alla discussione coi municipi. Tra le reti di cittadini che più si sono messe in luce nella lotta al PUP spicca il coordinamento dei Comitati NO PUP, che fa parte del laboratorio CarteinRegola, che dal 2010 ha unito vari comitati sorti autonomamente in diverse zone della Capitale.

Abbiamo parlato con la portavoce di CarteinRegola, Anna Maria Bianchi, che ci ha spiegato: “Noi ci sentiamo indignati. L’amministrazione Marino aveva promesso che prima della ripresa dei lavori sarebbero stati consultati i comitati cittadini, e invece apprendiamo da fonti traverse che fino ad ora così non è avvenuto. Si è fatto tutto in sordina”. La portavoce poi continua: “La bozza discussa il 23 gennaio è diversa da quella mostrataci un anno fa. Sono state apportate modifiche senza che noi venissimo a sapere nulla, ed ora ci sentiamo traditi da chi ci aveva promesso ascolto e attenzione”.

La città di Roma ha un disperato bisogno di parcheggi. I veicoli presenti nella capitale sono molto più dei posti auto disponibili, e i recenti interventi che hanno visto la pedonalizzazione di ampie aree del centro storico, nonché la realizzazione di corsie preferenziali per i mezzi ATAC, hanno diminuito ulteriormente le aree di sosta presenti sul territorio. Ma CarteinRegola è contraria ad ogni intervento che preveda la realizzazione di parcheggi? “Assolutamente no” ci fa sapere Anna Maria Bianchi: “Abbiamo analizzato ciascun progetto distintamente, e ci siamo opposti solo laddove ci sembrava scellerato intervenire. Ci sono amministrazioni che pagherebbero oro per avere una cittadinanza organizzata che spende soldi e tempo per ottenere informazioni – che peraltro dovrebbero essere fornite dal Comune – sulla base delle quali giudicare razionalmente la sensatezza di un progetto. Quello di Piazza Cavour, ad esempio, è stato un buon intervento, così come quello di Piazza Santiago del Cile. Si tratta di lavori ben fatti, che hanno fornito un servizio utile senza deturpare la città. Certo, c’è ancora molto da fare, ma sono buoni spunti”.

Eppure non la pensa così Simona Galvani, progettista del PUP di Piazzale Manila e proprietaria dell’impresa che dovrebbe realizzarlo, che in un’intervista rilasciata a Repubblica ha detto che si tratta di “avversione esclusivamente ideologica”. Il riferimento è – chiaramente – al PUP di Piazzale Manila, sul quale Anna Maria Bianchi spende parole di fuoco: “E’ l’emblema dell’idea di base del PUP: togliere a tutti i cittadini per dare ai pochi che possono permettersi un posto auto a prezzi di mercato”. La portavoce poi prosegue: “Si vuole togliere una corsia di Piazzale Manila per farne una corsia d’immissione alla rampa d’accesso al parcheggio, per altro scavata in un giardino storico configurato. E tutto per 84 box venduti a peso d’oro. Ma perché a Milano e a Torino i box sono riservati ai residenti del quartiere a prezzi bassi e concordati e qui invece sono appannaggio dei più ricchi?”. La Galvani replica sostenendo che la rampa d’accesso si troverebbe su un’area degradata che verrebbe riqualificata, e non su di una corsia del piazzale.

Fatto sta che il problema del parcheggio a Roma non è così facile da risolvere. Lo ha ricordato anche Maurizio Policastro, il vicepresidente della commissione mobilità che dichiara di aver trovato “una situazione difficile, tra progetti contestati dai cittadini, altri cantierati ma fermi, altri ancora autorizzati ma mai iniziati”. “Da qui – spiega Policastro – ho predisposto un’ipotesi di lavoro a 45 PUP, molti dei quali interrati”. I PUP fino ad oggi previsti sono quasi tutti concentrati nei I e nel II Municipio, ma altri interventi sono stati progettati in altre zone, tra le quali Viale Leonardo Da Vinci, via dei cessati Spiriti, Via dei Noci, via di Grotta Perfetta e Piazzale della radio.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti