In arrivo i 230 milioni per la Metro C da Roma Metropolitane. Il ragioniere firma grazie al ministro Lupi

Intanto gli operai scioperano per il mancato pagamento degli stipendi
La Redazione - 28 Ottobre 2013

Buone notizie per gli operai dei cantieri della Metro C. Dopo la minaccia di chiusura definitiva avanzata dal Consorzio, in perenne attesa di quei 230 milioni che dovrebbero essere erogati da Roma Metropolitane, il ragioniere generale del Campidoglio ha deciso di apporre la sua ‘ fondamentale’ firma sui mandati di pagamento per le imprese.

Guido Improta

Guido Improta

Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Mobilità Guido Improta la colpa del mancato pagamento era da attribuire proprio alla ragioneria capitolina, unico ufficio autorizzato ad interloquire con Roma Metropolitane, che non intendeva autorizzare l’operazione.

Anche se lo scaricabarile di Improta non è stato gradito dai sindacati. “Improta ha risposto in una maniera un po’ imbarazzante –  ha affermato Roberto Giordano, della segreteria Cgil Roma e Lazio – ci ha detto di aver dato il via libera alla ragioneria per il pagamento dovuto ma che la ragioneria non ha dato ancora una risposta ad oggi. Abbiamo compreso molto bene è che c’è un problema all’interno della giunta e che non c’è un governo collegiale, e penso che qualcosa capiterà di qui a breve”.

Allora cosa ha spinto il ragioniere a cambiare idea? Il merito sembra essere del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che ha rassicurato il Campidoglio sulla validità dell’accordo che prevede uno stanziamento di fondi più cospicuo rispetto a quello della delibera del Cipe del 2012. Per sbloccare la situazione Lupi si è rivolto direttamente al ministro dell’Economia Saccomanni chiedendo una variazione di bilancio per ottenere gli 81 milioni necessari per finanziare la grande opera.

Intanto si palesano nuove date all’interno del cronoprogramma, acquisito dalla Commissione speciale Linea C, dove si parla del 1 ottobre 2014 per l’apertura della tratta Pantano-Lodi e il 31 dicembre 2015 per quella sino a San Giovanni.

Tutto questo non ha impedito ai sindacati territoriali di categoria (Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil) di confermare lo sciopero di lunedì 28 ottobre, quando gli operai dei cantieri fermeranno le attività e si riuniranno per protestare nel campo base di via dei Gordiani.

“All’origine della protesta – fanno sapere i sindacati – la mancata corresponsione delle retribuzioni dei lavoratori, ferme al mese di agosto. Neppure la memoria della giunta capitolina, approvata venerdì 25 ottobre, indica le tempistiche certe del pagamento degli stipendi in arretrato dei lavoratori, che devono essere immediatamente saldati. Quindi riteniamo di essere di fronte all’ennesimo pezzo di carta che non risolve i problemi e che finirà, con tutta probabilità, per rimanere inapplicato.

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Se non sarà sufficiente la protesta di lunedì 28, siamo pronti a riunirci in presidio davanti al Campidoglio. Adesso basta – dicono ancora i rappresentanti dei lavoratori – Chiediamo al sindaco Marino di convocarci immediatamente, per fare chiarezza sullo stato dell’arte ed il destino dell’opera Metro C, che tiene da troppo tempo in ostaggio lavoratori e cittadinanza, e per confrontarci apertamente sul futuro della città, sulle opere infrastrutturali e della mobilità cittadina, compresa la viabilità di superficie. Il primo cittadino è chiamato ad una piena assunzione delle sue responsabilità”.


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