Il Tar sospende gli aumenti dei taxi

Il Pd: "Questa decisione è una prima vittoria. Ora ridiscutere tutta la materia, per arrivare a soluzioni meno onerose per i cittadini e più vantaggiose per i tassisti"
di Marco Rollero - 4 Febbraio 2011

Il Tar del Lazio ha sospeso gli aumenti delle tariffe dei taxi nella capitale. Con un provvedimento monocratico, il presidente della II sezione, Luigi Tosti, ha accolto le richieste del Codacons insieme con Associazione utenti dei servizi pubblici, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale consumatori. La sospensione delle tariffe ha validità fino al 23 febbraio, giorno in cui è fissata l’udienza di discussione del ricorso in sede collegiale. Gli atti impugnati dalle associazioni sono la delibera comunale di adeguamento delle tariffe risalente al luglio scorso, il parere della Commissione di congruità e la circolare con la quale l’assessore comunale alla mobilità Aurigemma ha sollecitava le officine ad adeguare i tassametri.

Immediata la reazione dell’opposizione capitolina: "La decisione odierna del Tar del Lazio – dichiara in una nota il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni – è una prima vittoria. Vengono confermate le ragioni di chi da mesi contrasta un provvedimento sbagliato generato per compiacere una lobby contro gli interessi generali della città. La delibera in questione oltre ad accrescere le spese per i cittadini, le famiglie e le aziende avrebbe potuto favorire una riduzione del giro di affari per gli stessi operatori. Ora è necessario riaprire subito un tavolo di confronto e ridiscutere tutta la materia approfondendo soluzioni meno onerose per i cittadini, più vantaggiose per i tassisti e per la qualità del servizio di taxi a Roma". 

"La bocciatura da parte del Tar degli aumenti alle tariffe dei taxi firmati Alemanno è l’ennesimo schiaffo per il sindaco" dichiara il consigliere Pd Massimiliano Valeriani. "Non passa giorno che questa amministrazione non vada incontro a incidenti di questo tipo, che denotano una superficialità nell’azione di governo da far paura. Speriamo a questo punto che tutta la vicenda venga ridiscussa, al fine di evitare questi nuovi aumenti che colpiscono i cittadini. Chiediamo anche all’assessore Aurigemma, che ha già chiesto di modificare i tassametri, garanzie per evitare che gli ignari cittadini, prendendo un taxi, si vedano costretti a pagare tariffe ormai illegittime"."

"Ora – commenta in una nota Francesco Giro, sottosegretario ai beni culturali – occorre azzerare tutto e soprattutto sgombrare il campo dalle polemiche che in questi mesi hanno avvelenato il clima politico. Il sindaco Alemanno in questa vicenda ha dimostrato assoluto rigore e cautela. Se ora occorre ripartire daccapo, nessuno può parlare di vinti o vincitori in una vicenda dove i problemi ci sono e restano ancora in piedi. In tal senso addirittura la dichiarazione del capogruppo Pd Marroni non è di chiusura ma di disponibilità al confronto con il sindaco".


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