Il terremoto di 44 anni fa di Vrancea in Romania

Il ricordo di alcuni nostri lettori dello spaventoso sisma che causò 1.578 vittime di cui 1.400 solo in Bucarest
Federico Carabetta - 5 Marzo 2021

Ieri, 4 marzo 2021, abbiamo voluto ricordare su Facebook che nello stesso giorno del 1977, in Romania, erano le 21:22:22, un terremoto durato 55 secondi, di magnitudo 7,4 con ipocentro nel distretto di Vrancea ad una profondità di 94 km, causò 1.578 vittime di cui 1.400 solo in Bucarest. Circa 35.000 edifici furono coinvolti nel sisma.

Il governo comunista di Nicolae Ceaușescu, con il pretesto di introdurre gli standard antisismici, fece distruggere 1/3 dell’abitato per far posto al cosiddetto Centrul Civic,
con gli orrori dello stile neo-stalinista.

Ecco i ricordi di alcuni nostri lettori, postati su facebook

Viola Radu: Brutti ricordi. Sono nata e cresciuta nella campagna intorno alla città di Iasi. Avevo 9 anni e mio fratello 5; quando la terra tremò. Io ero sveglia mentre mio fratello di 5 anni dormiva. Al tremore e il forte boato, papà uscì dalla casa seguito anche da mia madre con in braccio mio fratello ancora addormentato. I cani abbaiavano e tutti gli animali erano spaventati. La cosa più brutta è che la mia sorella maggiore stava a
Bucarest per studiare e io vedevo i mei genitori attaccati alla radio per ascoltare le notizie. Per molte settimane non abbiamo saputo più nulla di lei. La zona più colpita è stata proprio quella di Bucarest mentre in campagna non ci sono stati molti danni. Il panico nelle città grandi ha fatto un macello.

Angela Doina Ilies: Io abito a 50 km da Ploiesti. Il mio palazzo non ha avuto danni. Siamo stati fortunati. Io stavo lavorando in un centro commerciale vicino alla stazione centrale. Il terremoto ha rovinato tutte le merci. Tutto il centro città è rimasto devastato. Per Bucarest è stato un giorno nero con tanti morti.

Marilena Florea: Lo ricordo bene stavo nel centro vicino all’Ateneo quando e l’albergo Nestor si é sbriciolato davanti ai nostri occhi increduli. Un silenzio tombale, poi un suono come una sirena, poi il caos e la terra che sussultava e tremava mentre tutti fuggivano in tutte le direzioni. …

Zâna Azamfiricăi: Si…anche se ero solo una bambina, me lo ricordo. Mia madre ci portò fuori all’aperto. Noi eravamo nel Nord del paese, una zona in cui le ripercussioni sono state più piccole. Maria Zapartan : in quel tempo io ero a Bucarest.

Maria Negulici Turcu: Mi ricordo pure io: per due giorni non ho più potuto parlare. Avevo 17 anni e vivevo a Brasov. Evandro Rossetti: in quel momento ero nel cortile della casa dei nonni in via Gh. Missail con mio zio Dorel e con il vicino. La serata era piacevole e
io avevo preso una birra fresca da Niculitel in piazza Domeni!. Appena ho aperto la birra ho sentito uno scoppio terribile e mio zio, che aveva già vissuto un altro grande evento negli anni 40, ha gridato: tutti fuori è un terremoto! Sono uscito in strada e tutto si muoveva! Era un’aria carica di qualcosa di brutto … non capivo cosa ma il mio stomaco era incollato alla spina dorsale! Non so quanto sia durato ma sembrava non finire mai.
Quando siamo tornati in casa era tutto buio, il cielo era opprimente, non riuscivamo a capire cosa fosse successo perché dove eravamo nulla era caduto. All’inizio pensavamo che qualcosa fosse esploso nell’impianto chimico sulla Grivita, ma poi la gente di 1 Mai Boulevard ha iniziato a venire a dirci che era stato un terremoto e che c’era un disastro in città! Niente telefoni, niente radio, niente televisione. Abbiamo dovuto aprire il rifugio di Nerone, il nostro cane, per farlo uscire da dove era impossibile farlo uscire. E poi sono andato in città. Il resto sa chi c’era.

Dar Ciriola

Angela Florea: Sembrava la fine del mondo!


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