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Il treno dei desideri passa per la stazione Serenissima

Aperta al pubblico il 1° febbraio, insieme a quella di Tor Sapienza, viale Togliatti e La Rustica

Nuova stazione “Viale della Serenissima”. La scritta blu col logo FS campeggia chiara e luminosa lungo il ponte omonimo.
È la nuova fermata del treno FS (insieme a quelle di Tor Sapienza, via Togliatti e La Rustica Città e La Rustica Uir) della FR2, aperta al pubblico il 1° febbraio, che collega nei due sensi Roma Tiburtina, Lunghezza, Guidonia, Bagni di Tivoli, Tivoli.
Fino a giugno il cadenzamento dei convogli è ogni ora, dalle ore 6 fino alle ore 23. Per poi diventare almeno ogni mezz’ora.

A dir la verità, dobbiamo ancora parlare di una “mezza stazione”. Infatti, si accede ai treni dal ponte della Serenissima solo da un lato, perché l’altro (lato via Spencer) è chiuso per i lavori in corso di completamento.

Però, indiscutibilmente, sembra un sogno per i cittadini del quadrante est della Capitale poter disporre finalmente anche di treni metropolitani leggeri, i quali ci porteranno in 11 minuti alla stazione FS di Tiburtina e da lì per tutte le altre direzioni di Roma grazie sia agli altri treni FS per Tuscolana, Ostiense, Trastevere, S. Pietro, Settebagni, Fara Sabina, Orte e sia alle fermate della linea metro B, e ovviamente a quelle della metro A a Termini.

Binari, banchine direzione Roma e direzione Tivoli, scale mobili, scale normali, ascensori, video-tv informativi sugli arrivi e partenze dei treni, avvisi sonori, panchine, parcheggi (ancora pochi, per ora), cartelli orari di passaggio dei convogli. Tutto questo sotto il caos del passaggio di auto e moto del sovrastante viale della Serenissima, al limite del collasso quotidiano.

Purtroppo c’è ancora molto da fare. Per esempio (lo diciamo al Sindaco che ha inaugurato il 1° febbraio le tre nuove stazioni), i passaggi pedonali sotto viale Serenissima, per attraversarla da parte a parte sono impraticabili: bui, sporchi e insicuri.
Ma soprattutto c’è da convincere i residenti a servirsi della ferrovia metropolitana e fargli capire che non è più necessario, come un tempo, prendere un taxi per andare in stazione. Soprattutto se le stazioni sono rese più raggiungibili e sicure.
Il treno insomma ora gli abitanti del VI ce l’hanno sotto casa. E possono prenderlo da due stazioni (ad essere pignoli, da una e mezza) oltre che da Serenissima anche dalla stazione Prenestina.

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