Il Vaticano favorevole alla Tobin Tax

L'arcivescovo Mario Toso si pronuncia a favore della tassazione delle transazioni finanziarie
di Concetta Di Lunardo - 2 Novembre 2012

E’ in nome della “giustizia sociale” che l’arcivescovo Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, si pronuncia a favore della tassazione delle transazioni finanziarie previste della Tobin Tax.

«Non si riesce a capire perchè gran parte del mondo economico, gran parte dell’economia reale, subiscano una forte tassazione mentre notevoli aree del mercato finanziario – in modo particolare quello che si dedica alle speculazioni finanziarie sregolate – non debba essere toccato dalla tassazione e non debba, anche questo mondo, contribuire alla realizzazione del bene comune», osserva il numero due di Giustizia e Pace. E ricorda che «pochi giorni fa, 11 Stati europei hanno deciso di incamminarsi verso la tassazione di alcune transazioni finanziarie».

Dall’intervento su Radio Vaticana emerge la relazione che lega la crisi economica mondiale alla speculazione finanziaria.
«Bisogna evitare che l’unico motivo per l’impiego delle risorse finanziarie sia speculativo e ceda alla tentazione di ricercare solo profitto di breve termine e non anche la sostenibilità delle imprese a lungo termine», osserva il segretario del dicastero «sociale» della Curia romana. La Dottrina sociale della Chiesa invita la finanza a ritornare ad essere in tutti i suoi comparti uno strumento funzionale alla miglior produzione della ricchezza e dello sviluppo. C’è finanza e finanza – rimarca mons. Toso -. C’è una finanza buona, c’è una finanza che è autoreferenziale, pensa prevalentemente a se stessa, e non certo si pone a servizio dell’economia reale delle imprese e delle famiglie, delle comunità locali». E ancora: «c’è una finanza interessata che intende trarre profitto nel più breve tempo possibile da tutto, anche dai beni collettivi come l’acqua, la salvaguardia dell’ambiente».
 


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