Il verde pubblico nel Municipio V, tra spot e flop e la finta partecipazione

Sopralluogo agli spazi verdi di Tor Sapienza
Alessandro Moriconi - 8 Luglio 2020

Municipio Roma V. In giro per verificare lo stato di manutenzione del verde pubblico e delle iniziative affidate a Comitati e Associazioni di Volontari.

Iniziative come purtroppo accade di frequente con questa amministrazione, spinte non da un progetto proiettato a durare nel tempo, ma a solo a soddisfare l’inebriante effetto che uno spot può esercitare su rampanti soggetti desiderosi di solo di bruciare le tappe per chissà quali traguardi in una politica individualista e nelle quali la partecipazione è esercitata solo a parole.

Sono qui nell’area verde su viale G. De Chirico tra il mercato di Tor Sapienza e la tensostruttura del Volley di Tor Sapienza e ad oggi non è ancora chiara la sua destinazione. L’Assessore Pulcini, durante una kermesse sull’ambiente chiamata Festam è stato il padrino e lo sponsor della realizzazione di un Frutteto, che almeno a parole avrebbe goduto delle cure e l’attenzione di un nuovo gruppo di volontari.

Ma purtroppo qualcosa non è andato per il verso giusto e, come già abbiamo documentato con altre iniziative dell’assessorato, tutto, se non si interviene immediatamente è destinato a soccombere per effetto della calura e della mancanza di frequenti annaffiature.

Il parco di Tor Sapienza merita poi un discorso a parte. Per arrivarci bisogna destreggiarsi tra profilattici e rifiuti. Varcato il cancello dove gli Amici del Parco hanno messo in bella mostra cartelli che invitano a mantenere pulita l’area, ci imbattiamo in raccoglitori nuovi fiammanti – ma difficilissimi da svuotare – per i rifiuti, panchine nuove in similmarmo – parte delle 170 acquistate dalla Giunta Boccuzzi – ma tanti tanto degrado e assenza di manutenzione.

Uno spazio giochi dei bambini orfano di una caratteristica e teleferica che hanno preferito segare anziché riparare, così come la fontanella eliminata impietosamente.

Poi c’è un’area cani che da anni necessità della sostituzione della rete e soprattutto in quel luogo c’è necessità di frequenti controlli da parte di quanti sono preposti alla sicurezza, visto che da tempo viene frequentata da giovani senza cane e con ben altri insalubri passatempi.

Municipio V… mostrati se ci sei!


Commenti

  Commenti: 1

  1. Annarita Pellegrini


    ANCHE TOR TRE TESTE CHIEDE CURA E MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO

    MA … A TOR TRE TESTE … QUANDO SI PROVVEDERA’ A …

    Lodevole ed apprezzabile intervento, la sistemazione delle panchine a p.zza Eratostene, che consente ai cittadini una piena fruizione delle aree destinate all’incontro e al trattenimento sociale,

    ma … , a Tor Tre Teste, i rami degli eucalipti, piantati sulla collina, che si trova in via Davide Campari, nel tratto compreso tra il civico 100 e il civico 160, sono a rischio rottura, per il loro peso e a causa del vento. Sarebbe opportuno provvedere a potarli, prima che provochino danni a persone e a cose. E’ questa un’urgenza più volte ribadita dai vigili del fuoco e dalla protezione civile, intervenuti per rimuovere i rami spezzati, che potevano costituire un serio pericolo, e più volte segnalata per un idoneo provvedimento.

    Bella l’iniziativa del 2019 di mettere a dimora, nella p.zza del Quarticciolo, più varietà di rose e piante officinali, per abbellire e profumare l’ambiente Meglio, forse, sarebbe stato se la piantumazione fosse avvenuta in un’epoca diversa dall’estate e se fosse stata accompagnata da irrigazioni, che di certo avrebbero garantito l’attecchimento delle piante interrate, per non vanificare la spesa di 3.800 euro,

    ma … , a Tor Tre Teste, nel parco l’erba è cresciuta ad altezza uomo. Dubito che ci si possa sedere sulle panchine, la cui installazione è prevista per l’ area Palatucci, se, prima, non si provvede allo sfalcio della rigogliosa vegetazione che ricopre le aree verdi del comprensorio … operazione che dovrebbe essere effettuata con tempestività, per evitare che l’erba, essiccata, possa prendere fuoco, come è di recente accaduto a via dei Berio.

    . . . A TOR TRE TESTE I CITTADINI VIRTUOSI SI SONO ATTIVATI, MA AL LORO IMPEGNO IL MUNICIPIO NON HA FATTO SEGUIRE IL PROPRIO INTERVENTO . . .

    Con apprezzabile disponibilità e lodevole manualità un cittadino del comprensorio, abitante al civico 150 di via Davide Campari, ha realizzato, con il pallet fornito da un altro volontario dello stesso condominio, una panchina, che il costruttore per solidarietà ha collocata sulla collinetta, sita in via Davide Campari, nel tratto compreso tra il civico 100 e il civico 160.
    Armati di scope, palette e sacchi, alcuni cittadini volenterosi, tra cui il fornitore di pallet, sopra menzionato, residenti ai civici 150, 134 e 114 di via Davide Campari, non molto tempo fa, hanno raccolto le tantissime foglie di eucalipto, che sempre formano un tappeto ai piedi della collinetta, che si trova nella suindicata strada, per evitare che le foglie, di cui si tratta, finissero nella caditoia, che si trova nel tratto della medesima via, compreso tra il civico 150 e il civico 160. Se è vero che “ Lavorare insieme ai cittadini, per i cittadini, è sempre una grande gioia ”, che “ i cittadini virtuosi che danno una mano ” agli amministratori di prossimità “ sono segno di una comunità attiva e viva, che “ Insieme si cambia il mondo ”, come giustamente asserisce l’assessore Dario Pulcini, perché gli assessori e i consiglieri del V municipio di Roma, aventi competenza, non hanno affiancato i volontari locali , improvvisatisi spazzini, promuovendo: 1) un intervento di disostruzione della caditoia di via Davide Campari, sita nel tratto compreso tra il civico 150 e il civico 160 ; 2) la costruzione di un muretto di contenimento, più alto di quello che, attualmente, circonda la collinetta, che si trova in via Davide Campari, nel tratto compreso tra il civico 100 e il civico 160, per arrestare, per quanto possibile, la caduta , dalla collina, di terra, foglie e ramoscelli, che vanno a finire nella caditoia, della quale si tratta, ostruendola 3) una generosa potatura degli eucalipti , messi a dimora sulla collina suindicata, cresciuti a dismisura e rappresentanti un pericolo per persone e cose, a causa dei rami, che frequentemente si spezzano, per il loro peso e a causa del vento.

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