Impianto Sportivo Via degli Alberini, stessa fine di piazzale Loriedo? 

Evitare l’abbandono dell’area lasciandola nelle mani dei vandali e dei distruttori
Antonio Barcella - 23 Febbraio 2021

Con le Determinazioni Dirigenziali CE/117 del 28/01/2021 e CE/90 del 22/01/2021 si mette la parola “fine” della gestione dell’Impianto Sportivo Municipale sito in Via Alberini da parte del R.T.I. costituito tra la ASD Roma Soccer e la ASD Tor Sapienza. Non conosciamo bene i risvolti di questa nuova rigidità dell’amministrazione del IV Municipio e pertanto prendiamo a riferimento le due D.D. per ricostruire i fatti. Quello che ci auguriamo è che l’impianto sportivo (bene della comunità) non segua la stessa sorte dell’abbandono dell’area verde di piazzale Loriedo lasciandolo nelle mani dei vandali e dei distruttori.

L’istanza di prolungamento della concessione, a canone ridotto, relativa all’Impianto Sportivo Municipale sito in Via Alberini è stata rigettata per grave inadempimento della concessionaria in merito all’ordine di demolizione delle opere abusive contestate con precedenti atti. In particolare viene contestata la presenza, all’interno dell’impianto sportivo di opere urbanistiche-edilizie illecite consistenti nell’installazione di 8 container in profilato lamellare con pannelli modulari delle dimensioni utilizzati in gran parte come spogliatoi a servizio dell’impianto sportivo. È veramente difficile pensare che una serie di campi di calcio, calciotto e calcio a cinque possa fare a meno di spogliatoi e docce per gli atleti.

La ASD Tor Sapienza, in qualità di concessionaria si è appellata al Consiglio di Stato (ricorso poi respinto) per l’annullamento della Determinazione Dirigenziale n. 932/2013 di rimozione delle opere abusive realizzate in Via degli Alberini, su suoli di proprietà comunale, sulla base delle seguenti argomentazioni: “…non si tratta certamente di un abuso…trattandosi di manufatti prefabbricati…con specifico carattere di temporaneità, legato all’uso per il quale sono stati posizionati”.

In realtà i containers in questione furono installati nell’area in qualità di baraccamenti di cantiere poi trasformati in spogliatoi al servizio degli atleti. Una sentenza del tutto condivisibile se non ci fosse l’esistenza di un’autorizzazione in deroga, (atto in data 11 luglio 2012), dove l’allora Presidente del V Municipio (ora IV Tiburtino) ebbe espressamente ad affermare che tale autorizzazione fosse volta a consentire l’utilizzo dei baraccamenti di cantiere “a funzione di spogliatoi sportivi”. Un documento che sembrerebbe dare ragione ai gestori dell’impianto.

Le sentenze e le leggi, però, non si discutono ma si applicano e chi ha valutato tutto il procedimento avrà avuto le giuste ragioni per respingere il ricorso.

Come cittadini di Colli Aniene dobbiamo solo augurarci che venga emesso a breve un nuovo bando di assegnazione dell’impianto per evitare un nuovo caso come l’area verde di piazzale Loriedo. Quello che non desideriamo in maniera assoluta è di pubblicare immagini di quell’impianto abbandonato e devastato come è stato nel caso del parco delle fontane.


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