Imprevedibile Elsa – Priorità baronali

Fatti e misfatti di ottobre 212 di Mario Relandini
di Mario Relandini - 23 Ottobre 2012

Imprevedibile Elsa 

"Se la Cgil mi inviterà alla manifestazione programmata per il 14 novembre – ha esternato il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero – in piazza ci andò anche io"

Una provocazione strafottente? Non è detto. Può darsi anzi che, nell’ipotesi fosse davvero invitata alla manifestazione, abbia già preparato il suo cartello per il 14 novembre: "Fornero, piagnona, meno lacrime e più lavoro".

Priorità baronali

"Il caso dei "marò" italiani trattenuti dai magistrati indiani – ha fatto dichiarare, al suo portavoce, la baronessa Ashton de Upholland nel suo esercizio di Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Unione europea – è per noi un caso di massima priorità".

Ma la priorità, per i baroni e le baronesse, hanno tempi così nobilmente lenti su adagi di musica da camera? Come si fa a sostenere, infatti, che quello dei "marò" italiani è stato considerato, dall’Alta rappresentanza per gli affari esteri dell’Unione europea, un caso di massima priorità se, dal giorno dell’illegale arresto, sono già trascorsi ben otto mesi senza una efficace azione e un minimo risultato? Impossibile sostenerlo senza fare la figura di un volgare mentitore plebeo. E, quindi, ecco il nobile sotterfugio della baronessa Ashton de Upholland: non dichiarare lei la ridicolaggine, ma farla dichiarare al suo portavoce di basso lignaggio.

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti