In nome e alla faccia del popolo italiano – Oscenità di Stato – Luca a muso duro

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 22 Dicembre 2012

In nome e alla faccia del popolo italiano 

"Nel 2010 – come qualcuno ricorderà – il Governo propose, e le Camere approvarono, un taglio agli stipendi più alti dei magistrati: del 5% nella parte tra i 90 e i 150 mila euro, del 10% nella parte superiore ai 150 mila. Oltre duecento magistrati milanesi, però, ricorsero al Tar, il Tar girò il "caso" alla Cassazione, la Cassazione sentenziò come giusto il ricorso e ora il Tar ha dunque deciso che lo Stato sborsi con urgenza, e con i dovuti interessi, quanto sottratto ingiustramente".

Ma sottratto davvero ingiustamente? Secondo la Cassazione sì perché quel taglio avrebbe costituito un sacrificio "irragionevolmente esteso nel tempo… irrazionalmente ripartito tra diverse categorie di cittadini… e tale da ledere l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura". Ma, allora, i tagli irragionevolmente estesi nel tempo e davvero irrazionalmente ripartiti a carico dei cittadini qualunque? Quelli? Beh, mica ci si può occupare di tutto e di tutti. E davvero l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura si salvano, impedendo un piccolo taglio allo stipendio, con qualche euro in più? Beh, l’aumento automatico degli stipendi dei magistrati è una garanzia perché i magistrati possano restare liberi e non condizionabili con il dover alla fine dipendere dalla generosità del potere politico. Ma, allora, anche per i magistrati la carne è debole e il loro rigore morale potrebbe avere dei seri cedimenti? Sia come sia, comunque, resta il fatto che questo mese, mentre tre quarti degli italiani non arriveranno al 31 neppure con la tredicesima, oltre duecento magistrati milanesi – con gli arretrati di quanto "sottratto" loro in quasi due anni, gli interessi sul "sottratto", lo stipendio e la tredicesima rivalutati – avranno modo di godersi "a go go" non solo le Feste. In nome, per sentenza, del sempre più sgomento ed irritato popolo italiano. Ma, soprattutto, alla faccia sua.

Oscenità di Stato

"Le nuove mille postazioni di "videopoker" – è stato confermato – verranno lanciate nonostante il parere contrario di tutta Italia e di mezzo Governo".

Socialmente ed eticamente osceno. Che ancora più osceno diventa, se si considera che quelle mille postazioni non sono state opportunamente bloccate soltanto perché il blocco avrebbe determinato la mancanza di un incasso già previsto, invece, nel bilancio dello Stato. Roba da non credere. Da vergognarsi per tutta la vita. Da non ripresentarsi più in alcuna Istituzione. Ma, evidentemente, solo nel regno di utopia.

Luca a muso duro

"Ora basta – ha detto a muso duro, durante una cena, Luca Cordero di Montezemolo – ora dobbiamo vincere subito".

Lo ha detto a muso duro durante una cena con lo "staff" dei "centristi montiani"? No: l’ha detto a muso duro durante la cena con lo "staff" della "Ferrari". Auguri.
 

 

 


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