In settemila dal Papa per festeggiare il servizio civile

Il 28 marzo presso la Sala Nervi del Vaticano, udienza speciale per i volontari del servizio civile nazionale
di Alessia Ciccotti - 31 Marzo 2009

Sabato 28 marzo, in occasione dell’ottavo anniversario dell’istituzione del Servizio Civile Volontario Papa Benedetto XVI ha incontrato i ragazzi che hanno deciso di dedicare un anno della loro vita al volontariato. Alla speciale udienza, che si è tenuta nella sala Nervi del Vaticano, si sono presentati in 7000, tutti muniti di una sciarpa bianca con sopra il logo del Servizio Civile pronta per essere sventolata all’ingresso del Pontefice.

Prima dell’arrivo del Santo Padre sul palco si sono alternati momenti musicali, di svago e divertimento, come anche di riflessione. I primi, in ordine di apparizione, sono stati gli Ekos Experience, band di giovani volontari ed ex volontari di Termini Imerese che ha presentato il brano “Libera le mani”. La canzone con il suo ritornello “…e senza andare poi così lontano se vuoi te la cambia la vita” diventerà l’inno del Servizio Civile. Poi è toccato alla potente voce di Alma Manera, protagonista del musical “Maria di Nazareth” ideato e diretto da Maria Pia Liotta, intrattenere la platea con l’esecuzione del “Magnificat”.

Tra una canzone e l’altra, in attesa del Santo Padre, l’esercito dei volontari ha fatto a gara per farsi sentire, vedere e per far capire che di volontariato se ne fa anche nel loro piccolo pezzetto d’Italia. Sabato mattina infatti nella sala Nervi c’era veramente tutto il Paese, gruppi di Torino, Trento, Venezia, così come di Pescara, Firenze, Macerata, ma anche Palermo, Otranto, Pozzuoli, Sciacca. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, segno che dal 2001 ad oggi questa nuova opportunità di spendere un anno a servizio degli altri ha davvero convinto e conquistato quelli che lo stesso Papa ha definito “operatori di pace”. «Siate, dunque, sempre e dappertutto strumenti di pace – ha detto Benedetto XVI – rigettando con decisione l’egoismo e l’ingiustizia, l’indifferenza e l’odio, per costruire e diffondere con pazienza e perseveranza la giustizia, l’uguaglianza, la libertà, la riconciliazione, l’accoglienza, il perdono in ogni comunità».

Un’esperienza questa vissuta fino ad oggi da oltre 200 mila giovani e «il cui principale obiettivo – come ha ricordato il Santo Padre – è di tipo formativo: educare le giovani generazioni a coltivare un senso di attenzione responsabile nei confronti delle persone bisognose e del bene comune».

Ai ragazzi del servizio civile si sono poi aggiunti, per un’unica grande festa del volontariato e dei volontari italiani, gli operatori della Croce Rossa Italiana, quelli della Misericordia e tutte le persone che in vario modo dedicano parte della loro vita a prendersi cura degli altri. In rappresentanza delle istituzioni invece erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Servizio Civile Carlo Giovanardi, e Leonzio Borea, capo dell’ufficio nazionale per il Servizio Civile.


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