In tre più un cane vivono dentro una Punto

La loro vita tra i parcheggi di fronte al Commissariato di Ponte Milvio e quelli di fronte alla Farnesina. Il Presidente del XX Municipio e il Delegato del Sindaco per la Sicurezza si sono impegnati per dare aiuto e assistenza
di Monica Palermo - 9 Luglio 2012

6 luglio 2012 è un’altra di quelle torride giornate estive.
Eleonora Masi, 54 anni, a piazzale di Ponte Milvio mi racconta la storia della sua famiglia. Una famiglia di esodati. Da un mese, in seguito a uno sfratto per morosità, vivono dentro la loro Punto, in una situazione igienico sanitaria precaria.

Il marito, Pasqualino, 54 anni pure lui, è disoccupato, per anni ha fatto il barista stagionale da Mondi, lei Eleonora è diabetica, necessita di cure e di un’alimentazione adeguata, il figlio ventinovenne è disoccupato. Insieme a loro c’è anche Guma, il loro boxer.
In tre più un cane dentro una Punto, oltre ai loro beni primari, cibo e vestiti.

La loro giornata inizia alle 5,00 di mattina, quando, dopo aver “dormito” nel parcheggio di fronte al Commissariato di Ponte Milvio, si spostano in uno dei parcheggi di fronte alla Farnesina. Un metronotte porta loro il caffè ogni mattina. Nella fontanella del parcheggio si lavano e lavano i loro indumenti. “Fortuna” che è estate. La Caritas li aiuta con del cibo e dei vestiti. Un esercente della zona li aiuta dando loro frutta, acqua, pasti caldi.
Durante il racconto della signora Eleonora, in piazza arriva Gianni Giacomini, Presidente del XX Municipio, accompagnato dall’On. Avv. Giuseppe Giorgio Ciardi, Delegato del Sindaco per le Politiche della Sicurezza.
Il Presidente le va incontro aggiornandosi sulla sua situazione dicendole che farà il possibile per aiutare la sua famiglia. Insieme all’Onorevole si fanno parte diligente e fissano un appuntamento per la famiglia Nania con l’Assessorato al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti Speciali affinché venga aggiornata la loro graduatoria sull’idoneità alloggiativa. Entrambi si sono impegnati per far si che la famiglia riceva l’aiuto e l’assistenza che necessita sia dal punto di vista abitativo che economico.

A loro nome faccio un appello: finché non si concretizza l’aiuto del Comune, chiunque abbia una roulotte che non usa o una sistemazione abitativa momentanea dove farli vivere, aiuti di qualsiasi tipo, è pregato di contattarmi che farò loro da portavoce.
monicapalermo62@libero.it


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