In un tempo sospeso….la spesa sospesa

A Tor Tre Teste, presso l’Alimentari Panariello
Olga Di Cagno - 11 Aprile 2020

Poche le voci che provengono dalle strade deserte, distinti i rumori che si ascoltano se ci si affaccia dal balcone. Un mezzo di trasporto che si ferma, braccia e movimenti appesantiti dai pacchi trasportati, voci che si rincorrono quasi in un sussurro: sono i suoni che rappresentano il lavoro quotidiano, costante e preziosissimo di tutti coloro che, combattendo paura e ansia, continuano  a permettere agli altri di poter rifornirsi di generi alimentari, farmaceutici e di altri prodotti.

Qui, in Via dei Berio, una strada a senso unico, nel quartiere di Tor Tre Teste, in una strada sola, non si sente soli del tutto, c’è un punto illuminato caldo, accogliente, un luogo di commercio che ancor di più in questo periodo è diventato un luogo comunitario: l’Alimentari Panariello.

Una famiglia tutta, papà/nonno Antonio, mamma/nonna Teresa, e le figlie/mamme Anna Maria, Rosaria ed Angela che quotidianamente si impegnano nel proprio lavoro con dedizione, professionalità ed onestà.

Un piccolo negozio di prossimità, che nel corso del tempo ha saputo guadagnare la fiducia delle persone e che sta continuando a resistere all’avanzata dei grandi centri commerciali.

Un negozio piccolo solo apparentemente perché grande, veramente grande, è lo spirito e la sensibilità della famiglia Panariello: senza proclami, rifiutando la falena di una facile pubblicità, hanno portato avanti in questi giorni così difficili per tutti non solo il loro insostituibile lavoro ma anche un’iniziativa spontanea nata dalla voglia di contribuire alla rinascita della comunità: la spesa sospesa!

Una cassetta poggiata in un angolo vicino alla cassa e un semplice foglio scritto, tanto è bastato, in pochissimo tempo la cassetta si è riempita e ne sono occorse altre!

Generosità, voglia di condivisione, senso di responsabilità civile e comunitaria, consapevolezza delle difficoltà altrui, probabilmente sono questi i “prodotti del cuore” che le persone hanno voluto lasciare nelle cassette.

Dai social si legge che la raccolta, che ha coinvolto anche altre realtà commerciali della zona come Distinti Salumi e naturalmente ha visto il coordinamento di gestione e smistamento dei volontari della Parrocchia di San Tommaso d’Aquino e di Dio Padre Misericordioso, ha avuto un successo insperato e che circa 70 famiglie del quartiere sono state aiutate da questa iniziativa.

Un tempo sospeso quello di questi giorni, vero, ma sospeso anche in una riscoperta di una dimensione più umana, comunitaria, sensibile anche alle esigenze altrui.

Grazie!

 

 


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