Inaugurata la Casa del Ricordo

Un luogo per non dimenticare la tragedia delle Foibe
di Serenella Napoliktano - 7 Febbraio 2015

Per non dimenticare le Foibe, la tragedia che vide l’uccisione di migliaia di italiani durante il regime di Tito e l’esodo di massa dall’Istria, la Dalmazia e Zara, a Roma in via di San Teodoro 72, e con un certo anticipo rispetto al 10 febbraio, giorno del Ricordo, è stata inaugurata dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, dall’assessorato alla Cultura e Turismo di Roma, Giovanna Marinelli e dall’assessore alla Scuola e Politiche giovanili,Paolo Masini, la Casa del Ricordo.

Una dura persecuzione e una ferita che rivive ancora aperta nei familiari delle vittime.

Il Presidente Nicola Zingaretti ha parlato di atti dovuti per le vittime e le famiglie ma anche per capire e per orientarci nel presente, per comprendere le ragioni che ci sono dietro, ancora oggi, alla violenza che ha la presunzione di reprimere vite umane soltanto perché fanno parte di una minoranza”.

L’assessore alla scuola Paolo Masini  ha ricordato le iniziative che ad aprile saranno organizzate dalle scuole di Roma con un viaggio sui luoghi delle foibe con 140 ragazzi, mentre il 10 febbraio ci sarà un’iniziativa con 180 studenti in Sala della Protomoteca. “Occasioni che si legano a un percorso stabile – ha spiegato – come questo della Casa, che credo sia una pietra miliare per tutta la città”.

“Sarà sicuramente un luogo di ricordo ma anche di studio e riflessione su una vicenda tragica come è stata quella delle Foibe, per troppi anni dimenticata. Così i consiglieri capitolini del Pd Dario Nanni e Athos De Luca in merito alla realizzazione della casa della memoria, inaugurata oggi in via di San Teodoro, per ricordare l’esodo istriano, fiumano e dalmata e la tragedia delle foibe. Ci auguriamo che questo luogo diventi un punto di riferimento per tutti i cittadini, in particolare per le nuove generazioni, perché solo attraverso la conoscenza della nostra storia si può garantire una convivenza civile ed il rispetto dei fondamentali diritti umani. Tanto più importante, questa iniziativa in un periodo storico in cui riaffiorano intolleranze e violenze di radicalismo razziale e religioso.”


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