Inaugurazione del Book Crossing Falconi nell’ambito di “Benvenuta Primavera”

Giovedì 11 aprile 2019 alle ore 16,30, in Largo Nino Franchellucci, 69 (dietro la Coop).
Antonio Barcella - 8 Aprile 2019

Tra gli eventi culturali che fanno parte integrante della 2a Festa “Benvenuta Primavera”, giovedì 11 aprile 2019 alle ore 16,30, ci sarà l’inaugurazione del Book Crossing ‘fai da te” presso la sala Mario Falconi in Largo Nino Franchellucci, 69 (dietro la Coop).

Tre associazioni di questo territorio (Vivere a Colli Aniene, Il Foro e AIC Ufficio Soci) hanno progettato e realizzato questo “angolo” in cui ognuno può cercare e prelevare liberamente un libro o donarne uno alla comunità. Il book crossing nasce dal concetto di “condivisione” ed è piacevole condividere un libro che hai veramente apprezzato per farlo leggere a quante più persone possibili.

L’iniziativa è in realtà una sorta di liberazione e di condivisione dei libri che lascia ai lettori la facoltà di scegliere il proprio libro e di portarlo a casa gratuitamente senza alcuna tracciatura. Oltre alle opere che metterà a disposizione l’organizzazione, ci sarà anche la possibilità di inserire sul circuito un proprio libro da condividere con gli altri stando bene attenti alla validità del testo.

Quello che non si vuole assolutamente fare è che l’iniziativa diventi “la pattumiera” per liberarsi di quei volumi che hanno scarsa qualità e che non si vuole più nelle proprie raccolte. “Infatti   – dicono le associazioni promotrici – noi abbiamo inserito nella raccolta testi di Wilbur Smith, Stephen King, John Grisham, Carlo Cassola, Dacia Maraini e tanti ottimi libri che vanno dal romanzo alla saggistica passando per la poesia. Ogni giorno dalle 16,00 alle 19,00 e durante le aperture straordinarie della sala Falconi potrete prelevare il vostro libro senza alcuna tracciatura. Per maggiori informazioni vi aspettiamo giovedì 11 aprile alle 16,30 per eventuali informazioni e per un drink insieme a noi”.

Lasciare un libro viene considerato come l’inizio di un’avventura per i proprietari dei libri, per i libri e per i loro nuovi lettori. L’iniziativa di abbandonare scritti per condividerne il contenuto è piuttosto antica, e forse possiamo individuare nel filosofo greco Teofrasto la prima iniziativa di liberare in mare alcuni testi chiusi in bottiglia, così come possiamo ravvisare nel Progetto Gutenberg una moderna visione digitale di condivisione. Molte altre sono state in passato le iniziative di abbandonare gratuitamente libri, ad esempio perché potesse fruirne chi per problemi economici o fisici avrebbe potuto trarne giovamento, e qui possiamo citare “Nati per Leggere” dove a Boston nei primi anni ’90, nell’ospedale locale alcuni pediatri ebbero l’idea di mettere dei libri nella sala d’aspetto. Col tempo i libri sparirono e i promotori, resisi conto dell’utilità di quel furto, decisero di istituzionalizzare l’iniziativa. (wikipedia)

 

Antonio Barcella


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