Incendio doloso in via Baccanello

A fuoco la roulotte della Protezione Civile
Enzo Luciani - 28 Novembre 2012

Verso le 02.45 di questa notte è stata incendiata la roulotte della Protezione Civile situata nell’area che è stata sgomberata lo scorso 18 Ottobre in via di Baccanello 111/113, a Cesano. Al momento dell’incendio erano presenti 3 volontari della Protezione Civile, due dei quali si trovavano all’interno del mezzo dato alle fiamme. Fortunatamente, grazie al rumore della bottiglia incendiaria lanciata contro il caravan, sono riusciti ad uscire tempestivamente e a mettersi in salvo. Le fiamme hanno completamente distrutto il caravan, riducendolo ad un cumolo di macerie. Sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Stazione di Roma La Storta per fare i primi accertamenti sull’accaduto.

"Questo gesto sconsiderato – dichiara Giuseppe Mocci Assessore all’Urbanistica e Patrimonio- che ha messo in serio e grave pericolo l’incolumità di volontari al servizio dei cittadini, evidenzia la grave situazione di insicurezza presente sull’area sgomberata e non può che essere severamente condannato. A seguito della dichiarazione di imminente stato di pericolo riguardante le strutture interessate da parte della Commissione Stabili Pericolanti di Roma Capitale, il mio auspicio è che si possa procedere al più presto al loro abbattimento e ridare ai cittadini di Cesano la serenità che meritano".   "Voglio esprimere – commenta Daniele Torquati, capogruppo PD Municipio Roma XX – tutta la mia solidarietà agli operatori della protezione civile. Il gesto di natura dolosa è un atto grave che dà la misura dell’insicurezza dell’area e di quanto ci sia bisogno dell’attenzione dell’amministrazione pubblica.   Tale intervento non vedrà mai luce se non si demolirà definitivamente lo stabile che ancora rimane in piedi ad un mese dallo sgombero. Spero vivamente che l’iniziativa non sia stata un fuoco di paglia dal sapore elettorale e che nel più breve tempo possibile si conclusa questa vicenda.   Chiedo al Presidente Giacomini di munire il presidio della luce elettrica per rendere il luogo più sicuro e nello stesso tempo di verificare la situazione degli sgomberati al fine di evitare anche dei drammi sociali di quelle famiglie e di quei bambini che non hanno responsabilità rispetto a tutta la vicenda e che si trovano collocati in situazioni fortuna. Per questo, il giorno dopo lo sgombero, ho chiesto nella commissione politiche sociali un report che ancora non mi è stato fornito.   Ringrazio tutte le forze dell’ordine che questa notte sono accorse sul luogo e rinnovando la solidarietà agli operatori della protezione civile chiedo che il Municipio e il Presidente si occupi della questione e dimostri, come è capitato spesso, che l’operazione non si tratta di uno spot elettorale".  

 


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