Incentivare a Roma e in Italia la diffusione defibrillatori per salvare vite umane

Successo del convegno promosso da Planet Onlus e SIC SPORT (Società Italiana di Cardiologia dello Sport). Figliomeni: "esercizio fisico e sport sicuro le nuove sfide per la cardioprotezione"
Redazione - 3 Luglio 2021

Ieri pomeriggio 2 luglio 2021 pomeriggio, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, gremita per quanto consentito dalle norme anticovid, si è tenuto un importantissimo convegno dal titolo “Cardioprotezione, prescrizione dell’esercizio fisico e sport sicuro: nuove sfide per una salute migliore”.

L’iniziativa è stata organizzazione dell’Associazione Planet Onlus (fondata a Centocelle circa vent’anni fa da Francesco Figliomeni e presieduta da Luisella Di Curzio) e dalla SIC SPORT (Società Italiana di Cardiologia dello Sport) con il dott. Luigi Sciarra.

Dopo un breve saluto dell’assessore capitolino al Personale Antonio De Sanctis, l’evento ha visto avvicendarsi senza soste tantissimi gli illustri relatori, dalle ore 14 alle ore 19.30.

Tra questi il Prof. Paolo Zeppilli, già medico della nazionale italiana di calcio, nonché professori universitari ed esperti del settore che hanno dibattuto sull’importanza di avere quanti più luoghi cardioprotetti possibile in considerazione dell’altissimo numero di decessi per arresto cardiaco (recente, lo scampato pericolo per il calciatore danese Christian Eriksen, salvato grazie all’intervento tempestivo dei soccorsi ed all’uso del defibrillatore).

Il convegno è stata anche l’occasione per fare il punto sull’applicazione della delibera 120 del 2018 su Roma città cardioprotetta, a prima firma del vice presidente dell’Assemblea capitolina Francesco Figliomeni, a quasi tre anni dall’entrata in vigore.

Il convegno ha potuto essere seguito anche su Zoom considerato che le norme anticovid impongono una capienza limitata della Sala e l’altissimo numero di richieste pervenute fa parte di persone interessate.

Francesco Figliomeni ha dichiarato:“Siamo particolarmente soddisfatti per la grande partecipazione al convegno dal quale è emersa anche la necessità di migliorare gli stili di vita e l’avvio di un percorso che porti alla prescrizione dell’esercizio fisico a carico del Servizio Sanitario Nazionale, anche come metodo per contrastare l’insorgere di altre patologie e quindi abbattere la spesa sanitaria. Nella prossima consiliatura proseguiremo questo lavoro in maniera ancora più incisiva poiché la società non può permettersi di avere 60.000 decessi l’anno per arresto cardiaco”

Adotta Abitare A

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti