Inches sul mercato abusivo davanti alla moschea di Roma

Un resoconto del dibattito sulla risoluzione nel Consiglio del II municipio
Riceviamo e pubblichiamo - 24 Luglio 2009

Nella giornata di martedi 21 luglio 2009 era già stata discussa in aula consiliare la mia proposta di risoluzione, inerente il mercato abusivo che da 20 anni viene tollerato davanti la moschea di Roma. Di prassi questo documento sarebbe dovuto arrivare col parere della commissione competente, quella del commercio, che invece non lo ha rilasciato. Dopo ampia discussione, con i toni moderati tipici dello scrivente, ho spiegato ai presenti tutta la storia iniziata con una deliberazione del 1995, per l’istituzione del mercato, cui non venne più dato seguito, per la difficoltà di regolarizzare gli operatori, restii a legalizzare la loro attività e soprattutto in gran parte privi dei requisiti professionali ed igienici, fino ai giorni nostri, dove ho riferito che negli uffici municipali del commercio risulta neanche un solo venditore autorizzato. Pertanto questo mercato abusivo non produce alcun introito per le nostre casse, i venditori esercitano senza rilasciare alcun scontrino fiscale, né rispettano le norme igieniche, e quindi ho richiesto d’ impegnare il presidente del municipio per intraprendere le azioni necessarie per interrompere l’attività. Ho precisato che non ho alcun tipo di prevenzione circa la loro cultura, cittadinanza e religione, ma che è dovere dell’amministrazione di centro-destra, far rispettare la legalità su tutto il territorio del 2° municipio, senza permettere zone franche in cui vige l’anarchia, così come anche io mi sono impegnato a fare, durante la campagna elettorale e che sicuramente ha influito in modo determinante per farci vincere le elezioni. Io ho appeso alla stampella la mia divisa di funzionario della polizia municipale e rinunciato allo stipendio, mettendomi in aspettativa elettorale obbligatoria, lasciando un lavoro che amo da oltre 32 anni, che mi ha dato enormi soddisfazioni personali, procurandomi due medaglie d’argento al valor civile, il distintivo d’onore della Prefettura e la Croce di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Pur avendo spiegato le mie ragioni, sono stato insultato ai microfoni nell’aula consiliare dal consigliere Marzetti, definendomi “Giustizialista” e che farei meglio a cambiare partito politico. Poi, al momento della votazione, a causa dell’assenza dei consiglieri del PdL, è mancato il numero legale ed è stata rinviatala votazione a giovedi 23 luglio, in seconda convocazione. Su 14 consiglieri, eravamo presenti in aula solamente in sette, dei quali due giustificati in quanto in ospedale per motivi di salute, e cinque occupati sicuramente altrove. Il numero legale (otto) è stato raggiunto solo grazie alla presenza del consigliere della lista di Rutelli, la cui assenza avrebbe rinviato nuovamente la data della votazione. E’ intervenuto tra il pubblico il Prof. Sandro Bari, presidente del Comitato per il Tevere, che comprende 22 associazioni, che ha distribuito ai consiglieri presenti una lettera con l’augurio dei tantissimi cittadini rappresentati, di porre fine ala situazione d’illegalità causata dal mercato abusivo, richiedendo che la legge sia uguale per tutti.

Durante la votazione il gruppo PdL si è spaccato, in quanto di consiglieri Scuro – Marzetti – Cassiano e quello della lista Rutelli Celani hanno votato contrari, mentre si è astenuto il consigliere Carta ed hanno votato a favore Inches – Cappiello ed il presidente del consiglio del municipio Di Tursi.

Lo spettacolo dato al pubblico è stato di una maggioranza di centro destra divisa, e non sono mancate le critiche di chi era venuto ad assistere, fiducioso, ad una presa di posizione da parte del 2° municipio, per ripristinare la legalità.

Da oggi sarà molto difficile pretendere il rispetto delle norme igieniche o sulle occupazioni del suolo pubblico da parte dei commercianti romani, e mi chiedo con quale faccia si potranno perseguire gli esercenti colpevoli magari solamente di lievi violazioni , pensando a quanto accade in viale della Moschea.

Io non cambierò partito politico, perché sono stato eletto dai miei sostenitori nella lista del PdL ed ho la fortuna di avere come mio referente il Presidente del Consiglio Comunale on. Marco Pomarici, che stimo per la sua condotta irreprensibile, ma continuerò a battermi con maggiore determinazione, per non deludere chi ha creduto in me e per gli attestati di stima e fiducia che ricevo dai miei cari colleghi della polizia municipale.

Si ringrazia per l’attenzione, il consigliere  Massimo Inches

Roma, 23/07/2009

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