Incidenti stradali, investito ciclista sulla Tuscolana

Nanni:” Basta inerzia si proceda con atti concreti in Assemblea Capitolina”
Enzo Luciani - 23 Aprile 2012

In questi giorni a Roma si sono verificati numerosi incidenti stradali che hanno coinvolto pedoni, motociclisti e ciclisti. L’ultimo ieri sera, sulla via Tuscolana. Un ciclista  è stato investito da un’auto intorno alle 22 in via Calpurnio Fiamma. L’uomo è stato trasportato in codice rosso in ospedale. Sul posto per i rilievi la polizia municipale. A quanto riferito, l’auto si è fermata a prestare soccorso. "E’ una ‘ecatombe’ – dichiara il consigliere Capitolino del PD Dario Nanni membro della commissione sicurezza del Comune di Roma.

Assistere impotenti all’esito di drammatici incidenti è per ogni persona con un minimo di umanità, insopportabile. Per un amministratore inoltre diventa intollerabile se non si riesce a predisporre misure per arginare quello che è sempre più un bagno di sangue. Nessuno ha una ricetta risolutiva al problema. Di certo centinaia di morti e feriti l’anno scuotono le coscienze di ognuno di noi e dell’intera cittadinanza. Il dramma a cui assistiamo ogni giorno impone oltre che una riflessione un intervento per approntare misure urgenti. Roma è nella classifica delle capitali europee la penultima in fatto di sicurezza stradale per i pedoni e l’ultima per i ciclisti.

E’ una tendenza che va invertita nel più breve tempo possibile per salvare vite umane. Da tempo ho chiesto una seduta straordinaria sulla sicurezza stradale e ho depositato una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare. Ho sollecitato più volte atti concreti da parte del Campidoglio per dimostrare l’attenzione della nostra città alla salvaguardia degli utenti fragili della strada. Ampiamento delle aree pedonali, istituzione delle zone 30 nelle aree centrali e residenziali, la delimitazione di una ‘ciclovia dei Fori Imperiali’ in ricordo di Eva Bohdalova, travolta e uccisa a 28 anni mentre percorreva in bici la via più caratteristica di Roma.

Inoltre ho chiesto più volte l’introduzione di dissuasori della velocità e l’ampliamento percentuale nel centro storico e nei municipi delle aree pedonali e ciclabili. C’è un piano della ciclabilità cittadina che ci dicono sia pronto. Allora lo si porti in aula e se ne discuta. Servono atti e fatti concreti. Il Sindaco non può lavarsi la coscienza con la semplice adesione alla manifestazione Salvaciclisti."
 


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