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Inter-Roma 1-3: la lezione del maestro Zeman a San Siro

L'allenatore boemo alla sua prima vittoria fuori casa, batte i neroazzurri dell'allievo Stramaccioni
di Marco Maestà - 3 Settembre 2012

Una grande Roma annichilisce l’Inter nel secondo tempo ed espugna San Siro con una fase di gioco che a tratti è sembrata quasi irresistibile. Nel primo tempo i giallorossi giocano bene solo i primi venti minuti e permettono ai milanesi di recuperare il risultato con un gol fortunoso di Cassano, proprio al termine del tempo. Le occasioni dei padroni di casa sembrano molto più episodiche che cercate, mentre i capitolini ogni volta che superano la metà campo, creano difficoltà ai difensori avversari.

Dopo un buon avvio i giallorossi trovano il gol al 15’pt con Florenzi, che di testa raccoglie una pennellata di Totti ed insacca alle spalle di Castellazzi. Il capitano dispensa assist e magie a tutto campo, ma l’Inter colpita nell’orgoglio aumenta il pressing e costringe la linea giallorossa ad arretrare leggermente.

Nonostante il gran pressing a centrocampo la gara è piacevole e si sviluppa su scontri fisici duri ma corretti. La Roma perde per infortunio De Rossi e Balzaretti ed è penalizzata in finale di tempo da una deviazione sfortunata di Burdisso, che tenta di intercettare un tiro di Cassano deviando però in modo imparabile nella propria porta.
Nella ripresa Osvaldo spaventa subito la retroguardia avversaria ed ha diverse occasioni prima dell’assist ancora di Totti che al 22’st lo mette davanti alla porta, splendido pallonetto del centravanti romanista e capitolini ancora in vantaggio.

L’Inter è tramortita e fatica a reagire, viceversa la Roma non commette l’errore del primo tempo e continua incessante il suo martellamento con gli esterni ed intermedi d’attacco. Florenzi e Tachtsidis vincono quasi tutti i duelli e danno il la alle pericolosissime ripartenze dei vari Totti,Osvaldo e Marquinho. Proprio in una di queste ripartenze al 36’st l’esterno brasiliano si invola sulla sinistra e fulmina con un gran tiro in diagonale Castellazzi. A questo punto il dominio ospite è schiacciante ed i nerazzurri non riescono più a dare la sensazione di poter recuperare il risultato. Alla fine lo score rispecchia l’andamento della gara, con gli ospiti che hanno dato l’impressione di avere testa e gambe migliori dei loro avversari. Il ritorno di Zeman alla scala del calcio contribuisce a far vincere i romanisti dopo 5 anni di delusioni.

Inter: 12 Castellazzi; 55 Nagatomo, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 4 Zanetti; 14 Guarin, 21 Gargano (31′ st Coutinho), 31 Pereira (21′ st Cambiasso); 10 Sneijder, 99 Cassano (6′ st Palacio); 22 Milito.
A disp.: 27 Belec, 19 Cambiasso, 40 Juan Jesus, 25 Samuel, 33 Mbaye, 44 Bianchetti, 41 Duncan, 42 Jonathan, 24 Benassi, 88 Livaja, 7 Coutinho, 8 Palacio. All.: Stramaccioni.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Mariga, R. Alvarez, Chivu, Obi, Stankovic, Mudingayi, Handanovic

Roma:
24 Stekelenburg; 23 Piris, 29 Burdisso, 5 Castan, 42 Balzaretti (11′ st Taddei); 48 Florenzi, 16 De Rossi (32′ pt Marquinho), 77 Tachtsidis; 22 Destro (25′ st Lamela), 9 Osvaldo, 10 Totti.
A disp.: 1 Lobont, 55 Svedkauskas, 3 Marquinhos, 46 Romagnoli, 7 Marquinho, 15 Pjanic, 11 Taddei, 17 Lopez, 8 Lamela, 26 Tallo. All.: Zeman
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Dodò, Bradley

Arbitro: Bergonzi di Genova
Assistenti: Preti/Marzaloni
Quarto uomo: Di Fiore
Assistente di porta 1: Mazzoleni
Assistente di porta 2: Romeo

NOTE
Marcatori: 15′ pt Florenzi (R), 46′ pt Cassano (I), 22′ st Osvaldo (R), 36′ st Marquinho (R)
Ammoniti: 17′ pt Destro (R), 33′ pt Guarin (I), 2′ st Ranocchia (I), 21′ st Osvaldo (R), 32′ st Stekelenburg (R)

INTER-ROMA, LE PAGELLE di Gianluigi Polcaro

INTER: Castellazzi 5; Zanetti 5,5, Silvestre 5,5, Ranocchia 6, Nagatomo 6; Guarin 5,5, Gargano
4,5 (31’st Coutinho s.v.), Pereira 5 (21’st Cambiasso s.v.); Sneijder 5,5; Cassano 6 (6′ st Palacio
5,5), Milito 5. All. Stramaccioni 5.

ROMA:

Stekelenburg 6,5: Sicuro tra i pali, parte con buoni interventi e una buona uscita su Milito; quando la Roma passa in vantaggio si galvanizza anche lui e lo si vede al limite dell’area a intervenire con i piedi come Zeman comanda

Piris 4,5: La nota stonata della serata. Dopo il primo errore va nel pallone e non si riprende più.Passaggi sbagliati, posizioni difensive e offensive completamente errate

Burdisso 7: Non sbaglia un intervento, comanda la difesa alla grande e infonde sicurezza e ritmo anche al compagno di reparto.

Castan 6,5: Beneficia del senso tattico e del carisma di Burdisso e si disimpegna con maestria acquistando il ritmo giusto minuto dopo minuto

Balzaretti 6,5:Primo tempo come sa fare lui, con sovrapposizioni continue e grande dialogo con Totti. Nella ripresa si fa male quasi subito

Tachtsidis 6: Un po’ timido a interpretare un ruolo in cui ci vuole grande personalità, ma sa tenere bene la posizione. Si scioglie col passare dei minuti

De Rossi 6: Poco più di mezz’ora da interno, poi si infortuna. Ci sarà da vedere in seguito in quale posizione lo collocherà Zeman

Florenzi 7,5: Nessuno si aspettava, al suo esordio da titolare in serie A, una prestazione del genere a Milano. È l’uomo ovunque, in attacco, in difesa e a gestire palle a centrocampo. Si fa trovare pronto da Totti per segnare il gol che porta la Roma al primo vantaggio. Nel finale sbaglia un tiro da ottima posizione ma era già in riserva di benzina, dopo una prestazione da campione. Vediamo per il futuro

Destro 6: Sacrificato sulla destra non si dispera, ma fa il suo muovendosi bene e partecipando a tutte le azioni di attacco. Non trova il gol, ma ci va vicino

Osvaldo 7,5: E’ un autentico trascinatore. Sempre presente per 90 minuti a combattere. Sbaglia almeno tre occasioni da rete favorevoli prima di segnare il gran gol del raddoppio romanista. Regala poi l’assisti pregevole e vincente per il gol di Marquinho. Segna comunque sempre lui, peccato per l’ingiusta espulsione che le terrà fuori contro il Bologna

Totti 8: Un immortale in campo. Per 90 minuti corre a tutto campo al servizio dei compagni. Due assist vincenti, aperture, gestione del pallone; è sempre lui il leader che conduce la squadra alla vittoria grazie al suo genio e alla sua saggezza

32′ pt Marquinho 6,5 : Subentra al posto di De Rossi. Il suo impatto non è dei migliori, ma come è sua caratteristica si riprende col passare dei minuti fino a inventarsi un gol strepitoso che chiude la partita

11′ st Taddei 6,5: Rimpiazza Balzaretti e non demerita. Giusto senso della posizione, qualche sortita in avanti e buona gestione del pallone grazie alla sua ottima tecnica. Buono per tutte le stagioni

26′ st Lamela 5: Altra occasione sprecata. Quando subentra parte anche bene, ma poi si perde continuando a sbagliare i movimenti e perdendo palle facili

All. Zeman 7: Rischia un centrocampo con due esordienti in serie A, ma alla fine ha ragione lui, soprattutto su Florenzi, uno dei migliori. Se di partenza è il solito 4-3-3, in corso d’opera il modulo si adatta alla natura dei giocatori, risaltando le proprie capacità

ARBITRO: Bergonzi di Genova 5: Rischia di rovinare un match bello e avvincente con le sue solite decisioni iniquie e inutilmente fiscali. Alla fine se la prende con Osvaldo buttandolo fuori per doppia ammonizione con un’interpretazione “generosa” per un fallo di mano considerato volontario e non di difesa del volto

Espulsi: 46′ st Osvaldo (R)


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