Intitolato a Domenico Ricci il giardino di via Aldo Balma a Tor Tre Teste

La cerimonia, in ricordo della vittima del terrorismo, il 18 settembre, presenti il vice sindaco Luca Bergamo e il presidente del V Giovanni Boccuzzi
Angelo Cinat - 19 Settembre 2019
Abitare A Ottobre 2019

Il 18 settembre 2019 alle 17.30 in Largo Aldo Balma di fronte la caserma Ricci a Tor Tre Teste la città di Roma ha ricordato l’appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci, assassinato con gli altri quattro agenti della scorta di Aldo Moro in via Fani il 16 marzo 1978.

Il vicesindaco con delega alla Crescita Culturale, Luca Bergamo, ha informato che la Toponomastica capitolina ha approvato l’intitolazione a Balma del giardino tra via Aldo Balma e via Ferruccio Lamborghini ed ha scoperto la lapide dedicatoria insieme al presidente del Municipio V Giovanni Boccuzzi.

Nell’area verde, erano presenti, circondate da un folto gruppo di residenti, le istituzioni municipali, dei Carabinieri della Caserma adiacente al parco, della Fanfara a Cavallo e dei familiari di Ricci.

I famigliari e i figli Giovanni e Paolo hanno ricordato la figura di Domenico Ricci che si arruolò nel 1954 e che era nella scorta di Moro già dal 1957.
Il giorno dell’agguato delle Br in via Fani Ricci guidava l’auto che conduceva il Presidente e, probabilmente, anche per questo fu tra i primi ad essere ucciso.

L’appuntato dei Carabinieri fu insignito della medaglia d’oro al Valor Civile “alla memoria”, il 16 febbraio 1979, e della medaglia d’oro come vittima del terrorismo nel 2009 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Dario Pulcini, Assessore alle Politiche Ambientali del V Municipio ha sottolineato la presenza di molti bambini nel parco e nell’area ludica che è stata recentemente riqualificata.

Pulcini ha dichiarato: ”Con la collaborazione dell’ Ufficio aree ludiche e il Servizio Giardini, abbiamo sistemato i giochi e il verde nella piazza. Inoltre, grazie ad Ama e all’Ufficio del Verde Municipale, è stata effettuata una pulizia delle strade limitrofe”.

 

Angelo Cinat


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