Iscrizione scuola primaria e secondaria online

Anorc critica il nuovo sistema. Dal 21 gennaio al 28 febbraio 2013 postazione Internet gratuita preso agenzie Unicredit per agevolare iscrizione
Enzo Luciani - 21 Gennaio 2013

Da quest’anno, come previsto dal Ministero dell’Interno, l’iscrizione alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo livello, per l’anno scolastico 2013-2014, dovrà essere presentata obbligatoriamente online, collegandosi al sito del Ministero dell’Istruzione.

“Si tratta – dichiara in un comunicato Unicredit – di una grande rivoluzione per il sistema scolastico italiano che sta creando un po’ di timore soprattutto alle famiglie che non dispongono di un personal computer o che non hanno molta dimestichezza con gli strumenti informatici, nonostante la più ampia rassicurazione e disponibilità degli Istituti nel mettere a disposizione computer e personale delle segreterie per offrire tutto il supporto possibile alle famiglie in difficoltà.

Agenzia Tu UniCredit, la rete di filiali dedicate ai cittadini stranieri residenti in Italia e ai lavoratori atipici mette a disposizione gratuitamente a partire dal 21 gennaio 2013 una postazione di internet banking dal lunedì al venerdì negli orari di apertura delle sue 12 filiali (10.20-14.20 e 15.45 -18.15) dove sarà possibile accedere al sito del Ministero della Pubblica Istruzione per effettuare l’iscrizione online alla scuola”.

Il nuovo sistema di iscrizione è stato, tuttvia, criticato dall’ANORC, Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti, secondo cui il nuovo metodo non fornirebbe adeguate garanzie circa la validità della conservazione dei documenti digitali e la corretta gestione di informazioni sensibili contenute in questi documenti.

“Né la Circolare n. 96 del MIUR del 17 dicembre 2012 – scrive in una nota l’Anorc – né la successiva del 20 dicembre 2012 contemplano chiarimenti sulla fase di archiviazione delle iscrizioni effettuate dalle famiglie al portale www.iscrizioni.istruzione.it, con i relativi metadati di firma. La modalità digitale che si affianca a quella cartacea tradizionale, infatti, presenterà delle difficoltà e farà emergere delle criticità che sarà necessario superare per permettere un’innovazione reale nel senso della digitalizzazione della scuola. Le domande on line ricevute dalle scuole di destinazione sicuro a quanto è dato di capire sono del tutto prive una disciplina della conservazione digitale a norma di tali documenti informatici (alcuni contenenti anche dati sensibili, per esempio per gli alunni affetti da handicap o patologie, o ancora inerenti la scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica). Appare inverosimile, in effetti, che tutte le istituzioni scolastiche coinvolte sul territorio nazionale, anche quelle costituite da plessi di piccole dimensioni, siano dotate delle necessarie risorse economiche per predisporre un sistema di conservazione a norma per i documenti informatici delle iscrizioni degli alunni. “In altri termini – ha commentato il presidente di ANORC, l’avvocato Andrea Lisi – ciò significa che il processo appena introdotto dal MIUR appare già disattendere quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. n. 82/2005)”.

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