It’s coming Rome: che gioia!

Con tennis e calcio, oggi lo sport parla italiano

Una domenica di sport e un lunedì di gioia. Ieri è stata una giornata perfetta e possiamo dire che oggi lo sport parla italiano e mastica “pastasciutta”! It’s coming Rome è la nostra risposta ai canti degli inglesi, che si credevano già campioni d’Europa e alzare la coppa a casa loro partendo da svantaggiati, ha avuto quasi un altro sapore.

Veramente “troppo bello”, come ha detto qualcuno: l’11 luglio 2021 è e sarà una data storica per il nostro sport che con il calcio e il tennis ci ha fatto sognare.

E con questi risultati, sappiamo che c’è una squadra (quella del CONI) che investe nelle nuove generazioni e porta a casa medaglie. L’agonia e poi la felicità, l’esplosione di un popolo – il nostro – che ha seguito la partita di ieri sera della Nazionale con il cuore in gola. Cuore che ha portato i nostri giocatori alla vittoria, stesso cuore che ha regalato a Matteo Berrettini il secondo posto a Wimbledon, arresosi solo davanti ad un Novak Djokovic al massimo della sua forma fisica e mentale.

Matteo Berrettini

Dopo 144 anni, abbiamo raggiunto l’erba verde di Wimbledon con un Berrettini che è un grande campione pur restando un ragazzo qualunque che si è costruito nel nostro paese e ha usato tutto il nostro sistema sportivo dando dimostrazione che oggi l’Italia può coltivare campioni e campionesse, e anche noi possiamo raggiungere le vette delle varie discipline. Una grande impresa, quella del tennista romano, che speriamo possa trasformarsi in una prossima vittoria.

E poi, una Nazionale da festa che ha coronato questa domenica surreale: la domenica perfetta. Una domenica, anzi, LA domenica che è passata flemmatica fino al fischio d’inizio e poi ci ha trascinato in un mix di emozioni che per tutta la notte ci ha cullati.

Un’Italia che sogna e che vince. Un Matteo Berrettini che ci porta a sognare una nuova pagina del tennis: uno spettacolo vederlo giocare, la dimostrazione che lo sport dalla pallina gialla sia in buone mani per il futuro.

Ma non solo, abbiamo atletica, softball, scherma, basket e pugilato che hanno portato nuovi importanti risultati e da ricordare che la squadra che parte per Tokyo è da record e noi non possiamo che esserne felici e prepararci ad un’“estate italiana”.

Ma dobbiamo dire che come ci unisce il calcio, a noi italiani, niente e nessuno mai.

Lacrime, sorrisi, sofferenza, esultanza, grida, gioia. Come fossimo con loro, in campo, a sudare minuto dopo minuto e rigore dopo rigore. Grazie agli Azzurri di Mancini, oggi siamo ancora più orgogliosi di essere italiani. Una notte magica fatta di abbracci, bandiere, clacson, canti: una nazione in bianco, rosso e verde. Una nazione che ha sognato e si è portata a casa questa notte magica, una notte che non si può dimenticare, almeno non oggi.

E con le Olimpiadi alle porte, continuiamo insieme a sognare altre vittorie, perché siamo pronti per altri successi azzurri.


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