IV Municipio: la delibera 218, sugli interventi di edilizia residenziale, non convince nè maggioranza nè opposizione

Il 10 novembre sono scaduti i termini per la dicussione in consiglio municipale
di A. M. - 13 Novembre 2007
Per il Consiglio del IV Municipio non c’è più tempo per esprimere il proprio parere sulla proposta di delibera n. 218, sugli interventi di edilizia residenziale nel settore Bufalotta-Casal Boccone. Ora la proposta tornerà alla discussione del Consiglio Comunale. Fin dall’inizio la delibera aveva riscontrato dubbi e contrarietà, sia da parte dell’opposizione che della maggioranza. Anche per il presidente del Municipio, Alessandro Cardente "la delibera andava rivista. Per il minisindaco “trasformare 1 milione di metri cubi da attività produttive a residenziali significherebbe creare solo nuovi quartieri dormitorio e intasare ulteriormente le strade del territorio” L’8 novembre l’unica commissione ad aver dato un parere sulla proposta, approvata all’unanimità dalla Giunta capitolina, è stata la Commissione Speciale Piano d’Area Bufalotta, presieduta dal consigliere della Nuova DC Antonio Gazzellone. La commissione, all’unanimità dei presenti, (8 voti, 4 di maggioranza e 4 di opposizione) aveva espresso un parere contrario alla proposta di delibera che, però, non era, ancora, transitata per le commissioni Lavori Pubblici, Urbanistica e Bilancio. Il 10 novembre sono scaduti i termini per discutere la delibera in consiglio municipale. Anche Fabio De Angelis, capogruppo dei popolari – Udeur del IV Municipio, ha espresso notevoli perplessità sulla delibera “Bufalotta”: “Le perplessità – ha dichiarato – nascono prima di tutto sulle modalità con cui l’Amministrazione ha condiviso tali decisioni con il IV Municipio e, in secondo luogo, sulle scelte proposte in merito alle opere previste dalla Delibera. Non ci convince nè l’ Horus – nella proposta erano infatti previsti 4,5 milioni di euro per l’eventuale acquisto dell’Horus Club – né i 20 milioni di euro per la progettazione della Metropolitana. Riteniamo che il sottopasso di Via Renato Fucini, l’ incrocio con via della Bufalotta e il versante di via Arturo Graf,  siano soltanto alcune delle opere da realizzare. Quale migliore occasione per impiegare i 60 milioni di euro? Conclude De Angelis: “ritengo inoltre, che il rifacimento di strade e marciapiedi siano opere che rivestono carattere di particolare urgenza e dunque non più rimandabili. Siamo stanchi dei continui incidenti, anche gravi, che accadono sulle strade del nostro territorio, da troppo tempo dimenticato”.

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