

Valle della Cecchina rischia di sparire
Basteranno una strada, due centri commerciali e 17 nuovi palazzi e, la valle della Cecchina, alle spalle del Liceo Scientifico “Nomentano”, tra Vigne Nuove e Bufalotta, non esisterà più. L’ennesima colata di cemento sulla Capitale priverà il quartiere Talenti dell’unica area verde e di respiro, indispensabile per le zone circostanti.
A pochi giorni dalla pubblicazione sul quotidiano La Repubblica dell’articolo di Alberto Statera sul “Sacco di Roma” – la cementificazione massiccia e senza limiti alla quale i “palazzinari” stanno sottoponendo la Capitale – ecco che arriva il grido di protesta dei comitati di Talenti, l’associazione Italia Nostra e la rete “Nuovo Municipio IV”. Il dissenso è arrivato con un esposto delle organizzazioni indirizzato al presidente Cristiano Bonelli e al sindaco Gianni Alemanni, “per salvare Montesacro dall’assedio del cemento”.
“Sul piano ambientale, la costruzione del nuovo complesso edilizio è del tutto deleteria, perché priverebbe un quartiere già così addensato dell’unica area di respiro. Inoltre, nell’attuale situazione di emergenza abitativa, l’edilizia residenziale prevista non corrisponde ad alcuna esigenza sociale, non trattandosi di edilizia popolare”, spiega Luigi Cherubini, dell’associazione Italia Nostra.
L’esposto parla anche dell’inutilità di aprire due nuovi centri commerciali, visto che le zone limitrofe sarebbero già piene di market di questo tipo e inoltre rischierebbero di compromettere il tessuto dei negozi e dei mercati rionali.
“Questo Pru (Programma di recupero urbano) – conclude Cherubini – attua uno sviluppo onnivoro e devastante del territorio del IV Municipio, senza in alcun modo perseguire finalità di risanamento e riqualificazione urbana”.
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