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Juve-Roma, figuraccia giallorossa

Gli uomini di Conte calano il poker contro una Roma poco combattiva. Le pagelle di Gianluigi Polcaro e di Enzo Luciani
di Marco Maestà - 23 Aprile 2012

La partita di Torino termina dopo dieci minuti perché in campo si presenta solo la Juventus; i giallorossi al contrario dei loro avversari, che entrano subito con una grande intensità sul campo, falliscono completamente l’approccio al match e regalano ai primi in classifica due gol che tra il 4’pt e l’8’pt decidono le sorti dell’incontro. Il giustiziere giallorosso è il cileno Vidal che sembra un gigante davanti alle statue della difesa capitolina. Da lì in poi è una sofferenza continua per i romanisti, che subiscono altre due reti. Il risultato è desolante ed umiliante per tutti coloro che ancora credono nel progetto di Luis Enrique.

La gara inizia con una sola squadra in campo perché la Roma sembra essere rimasta negli spogliatoi e la Juventus ha subito vita facile. Il cileno Vidal è il giustiziere giallorosso e nei primi minuti di gioco, mette a segno una doppietta che decide l’esito della gara.

La Roma non da neanche l’impressione di provarci e come uno sparring partner di bassissima categoria, subisce continuamente senza provare a ribattere. È veramente imbarazzante la prova dei capitolini, che ancora una volta quando sono in trasferta si smarriscono completamente. Al 29’pt Marchisio viene atterrato in area da Stekelenburg ed il rigore che ne scaturisce, insieme all’espulsione dello stesso, chiudono la gara che a dir la verità forse non era mai iniziata.

Il secondo tempo è accademia con i bianconeri che non offendono più di tanto per non umiliare gli avversari. Al 52’st Marchisio firma la quaterna bianconera e ridicolizza una squadra che troppe volte quest’anno sembra capitata in campo quasi per sbaglio. Luis Enrique e tutto lo staff giallorosso dovranno riflettere e meditare sui perché di questi ripetuti black-out che hanno compromesso quasi definitivamente la stagione giallorossa.

JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal (67′ Giaccherini), Pirlo, Marchisio, De Ceglie, Quagliarella (61′ Del Piero), Vucinic (57′ Borriello). A disp: Storari, Caceres, Pepe, Matri. All.: Conte

ROMA: Stekelenburg (26′ esp); Rosi, De Rossi, Kjaer, José Angel; Perrotta, Gago, Marquinho; Pjanic (61′ Lamela); Osvaldo (57′ Bojan), Borini (27′ Curci). A disp.: Heinze, Greco, Taddei, Totti. All.: Luis Enrique.

Arbitro: Bergonzi. Assistenti: Niccolai e Di Liberatore. Quarto uomo:Damato.

Reti: 4′ Vidal (J), 8′ Vidal (J), 29′ Pirlo rig. (J), 52′ Marchisio (J)

Adotta Abitare A

Ammoniti: Quagliarella (J), Bojan (R)

Espulso: Stekelenburg (R)

JUVENTUS-ROMA, Le Pagelle di Gianluigi Polcaro

ROMA
Stekelenburg 4,5: Ci si aspetta ancora qualche miracolo, magari in occasione del secondo gol di Vidal. Sul rigore esce troppo in ritardo e non può evitare l’impatto con Marchisio. Curci fa meglio di lui
Rosi 4: Ormai è una certezza la mancanza di carattere. Sbaglia tutti i cross e non salta mai l’uomo. Sono lontani i buoni propositi di inizio anno
Kjaer 5: Ancora una volta il meno peggio in difesa, nonostante le solite gravi dimenticanze
De Rossi 5: Tenta come può di spronare la squadra, ma è troppo lontano dall’impostare e da dietro, con una squadra così statica, può far molto poco
Josè Angel 3: Come gli altri giovani crolla nei momenti che contano, anche se per lui il crollo risale alla terza giornata di campionato. Inconsistente, perde tutti i takle contro avversari di un’altra caratura agonistica
Pjanic 4: Anche lui frana di fronte ai rabbiosi centrocampisti bianconeri. Non sa con chi duettare visto che Totti è in panca. Si perde subito
Perrotta 4,5: Il ritorno del vecchio campione del mondo, a sorpresa, forse anche per lui, che si ritrova in una situazione da psicodramma in cui è totalmente impotente
Gago 3,5: Disastroso davanti alla difesa. Perde anticipi, takle e palloni. È completamente etereo, come capitò nella sfida di coppa Italia sempre con i bianconeri
Marquinho 5: Uno dei pochi a lottare. Prova a confrontarsi con i mediani bianconeri, e prova anche qualche inserimento, anche se alla fine non conclude molto
Borini 4: Mezz’ora per lui molto deludente. Poi la sostituzione in favore di Curci
Osvaldo 4,5: Troppo nervoso, preferisce mettersi a battibeccare con Chiellini che provare a raccogliere qualche pallone utile. Ha deluso anche lui
dal 12’ s.t. Bojan 5: Sempre buon dinamismo quando subentra, ma tutto inutile
dal 16’ s.t. Lamela 3: Reagisce alle provocazioni di Lichtsteiner sputandogli addosso (non si vede se lo prende) , segno di un forte nervosismo che il giovane talento più di una volta quest’anno non ha saputo gestire
dal 28’ p.t. Curci 6: Si fa trovare pronto, nonostante non giocasse da mesi. Para un rigore a Pirlo ed è reattivo fino alla fine
All. Luis Enrique 3: Per una volta che ha diversi titolari a disposizione decide di stravolgere la squadra relegando Totti in panchina, lasciando la squadra senza il suo capitano con la scusa del turn over, e riesumando Perrotta mai utilizzato seriamente quest’anno. Non è riuscito un passaggio anche per lo stravolgimento tattico
ARBITRO: Bergonzi di Genova 5,5: Arbitraggio tendenzialmente casalingo, ma non è lui a incidere sul match

Le pagelle della Juventus di Enzo Luciani 

Buffon: senza voto, neanche un’uscita.
De Ceglie: 7 uno stantuffo instancabile, non crossa come Cabrini e neanche come De Agostini ma ha gamba
Chiellini: 6.5 Re Giorgio non ha molto da fare questa sera, ma lo fa con la solita grinta
Bonucci: 6.5 con la difesa a tre sembra un buon difensore (ma solo con la difesa a tre)
Barzagli: 6.5 in tutti il campionato avrà sbagliato solo una decina di interventi
Lichtsteiner: 7 a volte in questa posizione ha fatto impazzire Conte per la fase difensiva ma stasera questa fase non c’è stata
Vidal: 8.5 doppietta pesante, eccezionale elastico tra la difesa e l’attacco. E’ già un beniamino dei tifosi juventini
Pirlo: 7.5 direttore di orchestra, maestra, chiamatelo come più vi piace ma è proprio un Pirlo mondiale
Marchisio: 7 è sempre o quasi il meno brillante dei 3 centrocampisti bianconeri ma questa sera riesce ad inserirsi più volte anche lui e si procura rigore, espulsione ed un gol
Vucinic: 6.5 Conte ha ancora molto da lavorare sul talentuoso, spesso ritarda la giocata di qualche decimo di secondo, che in una squadra che gira a mille non è poca cosa. Non è mancanza di impegno ma deve ancora fare quello scatto di mentalità. Arretra il suo raggio di azione diventando determinante nel costruire molte occasioni da gol.
Quagliarella: 6.5 anche lui come Vucinic si fa notare di più nella fase di costruzione che in quella di finalizzazione.

Del Piero: 6 entra ma sente e sa che non c’è bisogno di lui con la partita già sul 4-0
Giaccherini: s.v.
Borriello: sv


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