L’8° Concorso Letterario Caterina Martinelli

Promosso dall’Associazione Culturale Vivere a Colli Aniene 
Antonio Barcella - 31 Gennaio 2021

L’Associazione Culturale Vivere a Colli Aniene promuove il nuovo Concorso Letterario Caterina Martinelli – 8° edizione. La data di scadenza per l’invio dei lavori è il 30 Giugno 2021 e, chi ci conosce, sa bene che non è nostra consuetudine prorogare tale data. La Giuria, in via di completamento, sarà presieduta dalla Dr.ssa Katia Barcella laureata in Lettere Moderne e Storia Contemporanea presso l’Università Roma 3 e insignita della Laurea ad Honorem dell’Università Popolare Michele Testa. Il concorso si articola nelle seguenti sezioni:

Sezione A: racconto, favola o saggio a tema libero, edito o inedito, in lingua italiana.
Sezione B: poesia a tema libero, edita o inedita, in lingua italiana o in dialetto.
Sezione C: libro edito o inedito (narrativa, romanzo, favole, raccolta di poesie), in lingua italiana.

Per quanto riguarda tutte le informazioni relative alla spedizione del materiale, alla quota di iscrizione, alla imitazione della lunghezza dei testi siete invitati a leggere bene il Regolamento del Concorso.

La giuria individuerà dieci finalisti per ognuna delle tre sezioni. Tra i finalisti, verranno scelti i primi tre classificati di ogni sezione. La giuria potrà altresì attribuire premi speciali per opere di particolare interesse sociale o culturale. Gli autori classificati ai primi tre posti e quelli che si aggiudicheranno i premi speciali riceveranno una coppa o una targa e un diploma personalizzato. Tutti gli altri finalisti riceveranno una medaglia ricordo e un diploma personalizzato. L’operato ed il giudizio della Giuria sono insindacabili.
Se le disposizioni governative in materia di pandemia lo consentiranno, la premiazione avrà luogo a Roma, nel quartiere di Colli Aniene sabato 23 ottobre 2021.

“Vivere a Colli Aniene” è un’associazione culturale senza scopo di lucro regolarmente registrata presso l’Agenzia delle Entrate. Attraverso il volontariato intende promuovere e diffondere la cultura con particolare riferimento al territorio, alla solidarietà, al sociale ispirandosi ai valori morali e religiosi.
L’Associazione si propone tra l’altro di:
• contribuire alla tutela e alla valorizzazione del territorio del quartiere ove essa ha sede
• contribuire alla promozione di manifestazioni e spettacoli, concorsi e conferenze, convegni e dibattiti, scambi artistici nazionali ed internazionali
• promuovere tutte le altre iniziative che siano ritenute idonee al raggiungimento dello scopo sociale e culturale, in particolare quelle utili e necessarie per la salvaguardia della salute pubblica, per il miglioramento della sicurezza, per la cura del verde pubblico e, in genere, per il potenziamento di tutti i servizi di pubblica utilità
• curare l’informazione locale e la cultura attraverso il sito internet www.collianiene.org e il gruppo Facebook Colli Aniene Quartiere

Regolamento completo dell’8° Concorso Letterario Caterina Martinelli

Chi era Caterina Martinelli?

Una eroina, una popolana, una mamma o semplicemente una persona speciale alla quale l’Associazione Vivere a Colli Aniene ha dedicato un premio letterario che ha assunto una crescente importanza a livello nazionale. Nei nostri articoli del passato, spesso, abbiamo fatto riferimento alla storia di questa donna che ha perso la propria vita proprio nel nostro territorio durante una guerra che oggi ci appare lontana. Per chi non la conoscesse ancora, riportiamo di nuovo l’episodio in cui perse la vita cercando di inquadrare il periodo storico che portò fame, violenza, sacrifici umani in nome di una guerra che non trova ancora alcuna giustificazione.
Durante i primi giorni di aprile del 1944, dopo il catastrofico e lungo inverno, le condizioni alimentari si fecero intollerabili portando allo stremo la popolazione romana. La criticità maggiore si verificò nel settore del pane, peggiorando in modo drammatico con l’avvicinarsi del fronte. A ridosso dei primi giorni di maggio, a causa dei disordini creati dal conflitto e le notevoli difficoltà di collegamento che rendeva i trasporti estremamente complessi, la distribuzione ufficiale di alimenti subì un’ulteriore diminuzione anche perché, nella confusione generale, qualcuno ne approfittò facendo circolare carte false per il pane e vendendo di contrabbando ingenti quantitativi di farina destinati alla distribuzione ufficiale. Protagoniste di un così oscuro periodo sono le donne che da sole, con ogni mezzo, con l’astuzia o la violenza, tentarono di sopravvivere alle miserie della guerra. È così che avvennero i primi assalti ai forni, destinati a diventare sempre più frequenti. Al Tiburtino III alcune donne provarono a penetrare all’interno di un deposito di granaglie. Un milite della Pai, preso dal panico, sparò con la sua arma colpendo Caterina Martinelli che teneva in braccio la più piccola di sette figli, ancora lattante, e aveva una grossa pagnotta stretta al petto. Il luogo dell’ uccisione diventò subito meta di pellegrinaggio, un cartello recitava: “Qui i fascisti hanno ammazzato Caterina Martinelli, una madre che non poteva sentir piangere dalla fame, tutti insieme, i suoi figli”. Parole che furono riportate sulla lapide che ancora oggi ricorda il sacrificio di una delle tante mamme caduta per proteggere i propri figli da una guerra che non comprendeva.


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