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La biga elettrica Segway è tra noi ed è alla portata di tanti

Ecco cos’è, come funziona e a quali usi è adatta
Enzo Luciani - 26 Ottobre 2011

Da alcune settimane circola nel quartiere Tor Tre Teste e nel parco Alessandrino-Tor Tre Teste un singolare personaggio che, a bordo di una biga elettrica, non ha mancato di suscitare la curiosità degli abitanti, per la sua disinvolta mobilità, facendosi ammirare (ed anche invidiare) per la facilità, comodità e rapidità dei suoi movimenti. Alla guida di questa sorta di moderno cocchio chiunque di noi può trasformarsi in un moderno “Ben Hur”.

Lo abbiamo fermato e abbiamo cercato di sapere qualcosa di più su questo originale veicolo.

“La biga elettrica – ci ha informato Enzo S. – rappresenta, un mezzo di trasporto alternativo, per chi ama muoversi per le vie non solo del centro ma anche delle periferie delle grandi città e risolvere problemi di traffico, parcheggio e inquinamento. La biga utilizza un propulsore elettrico che raggiunge una velocità anche in salita di circa 22 km, con un’autonomia di 38 km con una ricarica completa. Il suo peso è di 48 kg e può trasportarne fino a 118”.

Mi ha stupito il fatto che in pratica è l’unico mezzo di trasporto che sarei in grado di guidare, anch’io, non patentato cronico, anche se non ho osato, rammaricandomene in seguito, per ora salirci sopra.

L’amico Enzo mi ha mostrato come con la Segway (questo è il suo nome) ci si può muovere facilmente, e senza pericoli, su varie tipologie di superficie, anche sconnesse e/o con poca aderenza. E mi ha fatto notare che “se venisse incentivata la diffusione di questo mezzo di trasporto, si potrebbe risolvere (almeno in parte), in un colpo solo, il problema del traffico, dello smog, dell’inquinamento acustico, dell’emissione nell’aria delle poveri sottili e del parcheggio”.

Segway trasforma una persona in un "pedone potenziato", permettendogli di andare più lontano, muoversi più velocemente e portare più carico. Trasporta dove lo si desidera, si può utilizzare all’aperto, anche in presenza di pioggia o acqua, o in grandi spazi all’interno, ad esempio, di un’azienda per muoversi più velocemente, o per promuovere prodotti o fare street marketing nelle zone pedonali oppure all’interno di centri commerciali.

A Roma è già utilizzato, ad esempio, per visitare i monumenti del Centro storico o in sostituzione di altri mezzi di trasporto quando le distanze da percorrere sono di pochi chilometri, come in un itinerario di visite guidate

E può infine rivelarsi utile, se non unico, anche nel settore del controllo e della sicurezza, ponendo l’ufficiale almeno 20 cm più alto da terra con una possibilità di visione, e di essere visto da chi lo cerca.

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Ma quanto costa? Circa 7 mila euri.

Troppi? Dipende dall’uso che si intende farne. Non solo, la cifra potrebbe essere divisa tra enti e associazioni o persone che intendessero utilizzarlo in comune.
Intanto se incontrate Enzo in strada o nel parco potete parlare con lui e porgli ogni genere di domanda che mi fosse sfuggita. Vi risponderà, ne sono certo, con il suo consueto sorriso e gentilezza)

Ecco infine delle foto e un video

 


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