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La “carriera” criminale di ‘Mamma Borseggio’: 148 furti e una condanna a 30 anni

Il suo avvocato ha già presentato una richiesta di differimento pena secondo la legge

Giovane 31enne, detta anche ‘Mamma borseggio’ si trova a fronteggiare una condanna di ben 30 anni di carcere. Questa donna croata ha accumulato una lunga lista di crimini in due decenni di attività criminale, con un bottino che include almeno 148 furti, borseggi e rapine effettuati tra Roma e Milano.

Attualmente detenuta a Rebibbia, la madre di 10 figli potrebbe però ottenere una scarcerazione anticipata. A maggio, ‘Mamma borseggio’ ha dato alla luce il suo decimo bambino, un neonato di appena tre mesi che, secondo la legge, non può essere separato dalla madre.

L’articolo 146 del codice penale prevede infatti la sospensione della pena per le donne incinte o madri di figli fino a un anno di età.

Il suo avvocato ha già avviato una richiesta di differimento della pena, una strategia non nuova. Diverse donne, soprattutto tra Milano e Roma, sfruttano questa normativa per eludere il carcere, spesso con l’assistenza di sfruttatori.

Lunedì scorso, i carabinieri della compagnia di Pomezia hanno raggiunto il campo di Castel Romano per notificare a ‘Mamma borseggio’ l’ordine di esecuzione della pena definitivo emesso dalla procura di Roma. La condanna prevede ancora 30 anni di reclusione e una multa di oltre 10mila euro.

Questo provvedimento arriva dopo che la donna è stata giudicata colpevole di 148 crimini dal 2004 al 2023 nelle città di Roma, Milano e Brescia. L’ultimo furto è avvenuto il 3 agosto 2023, quando è stata arrestata dai carabinieri di piazza Venezia. Tuttavia, la sua recente gravidanza le ha evitato il carcere immediato.

La carriera criminale di ‘Mamma borseggio’ è ricca di episodi: madre da giovane e legata a una delle famiglie rom più famose, ha lavorato per anni con bande di borseggiatrici nelle principali mete turistiche italiane.

Sebbene in passato sia stata incarcerata per alcuni mesi, le sue gravidanze e il suo status di madre l’hanno frequentemente rimessa in libertà. Con la recente condanna, la questione della sua detenzione rimane aperta, e una nuova scarcerazione non è da escludere.

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