La chiesa di San Gregorio al Celio è stata dichiarata inagibile

Dopo alcune segnalazioni da parte di turisti che hanno individuato alcune crepe sulla volta il 30 aprile 2009
di Maria Giovanna Tarullo - 2 Maggio 2009

Nel pomeriggio di giovedi 30 aprile,dopo alcune segnalazioni da parte di turisti che hanno individuato alcune crepe sulla volta, la chiesa di San Gregorio al Celio è stata giudicata inagibile dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco.

La chiesa reputata una delle più antiche di Roma, situata in una zona che si trova tra il Colosseo e il Palatino, dopo gli immediati controlli degli enti competenti,che hanno escluso lesioni dovute al terremoto o al maltempo, mentre hanno riscontrato un enorme deposito di escrementi sulla sommità del tetto della chiesa.

La chiesa di San Gregorio al Celio ha un edificio attuale fatto da Giovan Battista Soria nel 1629 – 1633 e Francesco Ferrari (1725 -1734 ha progettato l´interno. Davanti alla chiesa si trova una lunga scalinata che sale da via di San Gregorio, la strada che separa il Celio dal Palatino. La facciata per stile e materiale utilizzato, ricorda quella di San Luigi dei Francesi.

Il portico ospita alcune tombe che inizialmente si trovavano all´interno e che furono spostate dentro quando il cardinale Borghese fece costruire in portico, tra queste tombe una volta c´era anche quella della famosa cortigiana Imperia, amante del banchiere senese Agostino Chigi 1511, ma in seguito fu al suo posto messa la tomba di un canonico Guidiccioni del XVII secolo. La chiesa segue la tipica pianta basilicale, con una navata centrale divisa da quelle laterali da 10 antiche colonne di granito e da pilastri. Tra i vari oratori c´è quello dove si conserva ancora la sedia marmorea sulla quale sedette papa Gregorio I.


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