La città del vento di Ombretta Ciurnelli a Perugia

Mercoledì 18 marzo 2015 presso la Biblioteca San Matteo degli Armeni si terrà la presentazione del libro
Redazione - 7 Marzo 2015

Mercoledì 18 marzo 2015, alle ore 17 presso la Biblioteca San Matteo degli Armeni di Perugia (via Monteripido 2) si terrà la presentazione del libro La città del vento di Ombretta Ciurnelli (Edizioni Cofine, Roma).

Intervengono oltre alla poetessa, Manuel Cohen (critico letterario) e Vincenzo Luciani (editore).

IL LIBRO        

Immaginate una città sopra una collina. Un po’ di verde attorno, chiazze di giallo e marrone, un paesaggio alla Cézanne… campi coltivati, alberi, qualche bosco… e poi i tetti delle case, le tegole, i campanili… Siete sul punto più alto, l’acropoli. Cominciate a guardarvi intorno, a girare tra le mura, i vicoli, le piazze… i palazzi, le case, le porte, i negozi… le scale, le discese… il mercato, la chiesa, l’ospedale, il cimitero… La città è ai vostri piedi. Esploratela. Percorrete le strade, immaginate la gente, avanti e indietro, l’andare e il venire, il loro nascere e il loro morire. Avviatevi insieme, ricalcatene i passi, inseguite le tracce… Immaginate il vento, la neve, la nebbia e il sole, il passare del tempo, i mesi e le stagioni… giri di vite e voci che non vibrano più… e quando vi sembrerà di averle ritrovate, riascoltate, rivissute, giratele intorno, allontanatevi, per voltarvi indietro e abbracciarla finalmente intera. Quella città di vie in cui il vento urla, pulsa e scorre come sangue, a tratti forte a tratti leggero, come il respiro. Una città che sfugge come vento dalle mani: è solo nel farti prendere che la potrai afferrare.
E una volta dentro, una volta unito il tuo al suo respiro, non potrai che amarla ancor di più. Di un amore che non può tacere e cerca in ogni modo di ritrarla, raccontarla, ricrearla, in tutti i segni e con tutti i sensi: nel buio e nei silenzi, nelle armonie e i colori, negli odori e i profumi, nei gusti e nei sapori… nei brividi che lascia sulla pelle, dentro e fuori. Come il vento. Quello che nonostante tutto soffia ancora. Quello che a volte porta le risposte. Quello il cui colore, come la Maria di De André, possiamo ancora sognare di vedere. Per ritrarlo cosí: in schizzi di parole, istantanee di versi, pennellate di fonía… echi di una città che già da lia è puisía. (Maria Paola Bartocci)

 

L’AUTRICE

Ombretta Ciurnelli

Ombretta Ciurnelli

Ombretta Ciurnelli vive a Perugia dove per molti anni ha insegnato Materie Letterarie nei Licei.
Per la sua poesia ha scelto i suoni aspri e terrosi del dialetto che si fa lingua dell’interiorità per raccontare e raccontarsi, tra coscienza e memoria inconscia.
Dopo la prima raccolta di acrostici Badarellasse ncle parole, abbecedario di acrostici, (Perugia, Guerra Edizioni, 2007), ha pubblicato L’arcontastorie (Perugia, Guerra Edizioni, 2009), in cui in versi novenari, con lo stile proprio dei cantastorie, narra drammatiche vicende di donne sullo sfondo di un’arcaica società contadina. Nel 2010 ha pubblicato la raccolta Si curron le formiche (Perugia, Guerra Edizioni).
Ha al suo attivo un testo teatrale in lingua italiana, Dai campi di granturco ai gelsomini (Perugia, Effe Fabrizio Fabbri Editore, 2012) ed è tra i curatori dell’antologia OliveTolive, poesia dell’olio e dell’olivo da Omero ai giorni nostri (Perugia, Fabrizio Fabbri Editore, 2011).

Dar Ciriola

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