«La città del vento» (Ed. Cofine, Roma) di Ombretta Ciurnelli segnalata e premiata al Sandro Penna

A Città della Pieve, domenica 13 ottobre, al Teatro Comunale “Accademia degli Avvaloranti”
Redazione - 18 Ottobre 2013

Ciurnelli Copertina Citta del ventoA Città della Pieve, domenica 13 ottobre alle 17, al Teatro Comunale “Accademia degli Avvaloranti” è stato assegnato a Maurizio Cucchi il primo premio della XXV edizione del Premio nazionale di poesia “Sandro Penna” per l’opera Malaspina, Mondadori, 2013. Tre i segnalati, Beppe Mariano per Il seme di un pensiero, Nino Aragno Editore, 2012, Carlangelo Mauro per Il giardino e i passi, Archinto Editore, 2012 e la perugina Ombretta Ciurnelli per La città del vento (Edizioni Cofine, Roma).

A proposito di quest’ultima ci piace riportare il testo della motivazione, letto dal giurato Enrico Cerquiglini:

Pozzanghera a Perugia foto di O. Ciurnelli

Pozzanghera a Perugia foto di O. Ciurnelli

«La città del vento di Ombretta Ciurnelli – Una città – qualunque essa sia – non la si conosce dai libri, dalle cartoline illustrate, dalle cronache dei giornali; una città è fatta di odori, di rumori, di colori, di parole, di chiacchiericci, di sole, di vento, di una lingua sua, unica, inconfondibile, rintracciabile pure tra gli idiomi di una migrazione che ne segna nel bene e nel male i confini. Ecco La città del vento di Ombretta Ciurnelli, è una città, è Perugia con la sua acropoli, i suoi vicoli che sembrano scendere verso dimensioni altre, che portano ad affannose ascese, che aprono improvvisi silenzi e altrettanto improvvisi rumori di voci, di volti, di colori. È la città che rivive nella duplice veste linguistica, quella locale e quella nazionale, entrambe raffinatissime, richiamando un passato, nemmeno remoto, quasi contadino e proiettandoci in un futuro che si apre con le cronache tristissime del presente. Ma non c’è – nei versi della Ciurnelli – una nostalgia di maniera, ma la presa d’atto della finissima consunzione del tempo, dello sgretolarsi del passato e del suo recupero nella scrittura, in una scrittura capace di esorcizzare il tempo e rimaterializzare, nella sezione Presenze, ciò che fu e quindi è: “La muja curre / giù per lo stradéllo / ncol pugno stretto / che barbaja forte / (sott’al becchier / deman èn diece lire) La bimba corre / lungo il viottolo / con il pugno stretto / che brilla forte / (sotto il bicchiere / domani sono dieci lire)».

Riflessi a Perugia - foto di O. Ciurnelli

Riflessi a Perugia – foto di O. Ciurnelli

Il prestigioso premio è promosso dall’Amministrazione Comunale di Città della Pieve e dal Centro Culturale “Pablo Neruda”. La Giuria è composta da Enrico Cerquiglini, Roberto Deidier, Davide Nota, Elio Pecora, Walter Pedullà, Bruno Quaranta.

Per la Sezione poesia inedita il 1° Premio è stato conferito a Sergio Costa per la raccolta Animali, uomini. Sono stati segnalati: Guido Mattia Gallerani per la raccolta La regola dell’eccezione e Marco Corsi per Le ragioni del nutrimento.


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