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La Commissione Trasparenza: troppe leggerezze e irresponsabilità o…

Conclusi i lavori tesi a verificare eventuali procedure anomale sulla gestione dell'immobile in locazione in via delle Acacie
di Alessandro Moriconi - 25 Luglio 2009

Nella seduta di giovedi 23 luglio 2009 il presidente della Commissione Trasparenza ha informato tutti i componenti di aver concluso i lavori tesi a verificare eventuali procedure anomale sulla gestione dell’immobile in locazione sito in via delle Acacie e utilizzato fino all’anno scolastico 2008/2009, come sede della scuola materna/elementare Amerigo Vespucci.

La relazione di Figliomeni non ha consentito l’apertura di una discussione in quanto la stessa è il frutto di tutta la documetazione fornita dall’amministrazione e delle prese di posizione che durante l’iter per la riconsegna dei locali ai legittimi proprietari è intercorsa tra i diversi livelli di competenza (dipartimento/municipio/Uot e Uosecs).

Una relazione ben articolata e nella quale sembra emergere senza ombra di dubbio che omissioni e l’aver eseguito lavori nell’immobile senza l’autorizzazione dei proprietari, abbia provocato danni economici al Comune di Roma, valutabili in centinaia di migliaia di euro, a cui andranno aggiunti quelli che eventualmente deriveranno dall’occupazione dello stabile da parte di una associazione che si batte per il diritto alla casa, ma che poi alla luce dei fatti, tale diritto lo nega a chi da anni è in lista per un alloggio popolare. Ma questo è un altro discorso.

La relazione della Commissione di trasparenza dal titolo " La responsabilità dei ritardi che hanno causato l’occupazione della scuola Amerigo Vespucci " sarà portata in discussione nella seduta del consiglio del 31 luglio prossimo.

Si è aperta poi una discussione su alcuni probabili abusi edilizi segnalati dal consigliere Giuliani e riguardanti un Bar e un Albergo sulla via Prenestina e sul quale è stato sottoposto a sequestro un enorme Gazebo. Giuliani ha insistito affinché siano controllate le procedure e le autorizzazioni eventualmente concesse. Quasi tutti i commissari si sono soffermati sulla carenza di aree di sosta e sui potenziali pericoli per il traffico veicolare.

Si è poi parlato di un altro probabile abuso nato proprio sotto il naso del municipio, in via Prenestina vecchia, dove un privato che sicuramente avrà presentato una regolare Dia per l’inizio delle attività, sta allestendo un lavaggio per auto, con tanto di locale e apertura di di passi carrabili sulla stessa strada.
Quasi tutti i commissari ne erano al corrente e sembra che abbiano richiesto chiarimenti agli uffici.

Anche il presidente della commissione Ambiente, Tesoro, ha scritto all’assessore Ferrari, al Dirigente dell’Uot, ing. Contino e al Comandante dei Vigili. Ma in attesa di risposta, i lavori continuano tranquillamente. "Del resto, il meccanismo per commettere un abuso ‘legalizzato’ è molto semplice, – ha affermato il consigliere Giuliani -. Chi deve fare un lavoro presenta la ormai famosa Dia, redatta da un tecnico qualificato a cui gli uffici devono dare risposta entro 30 giorni".

"Ma la cosa  – dicono i consiglieri Giuliani e Platania – non avviene e quindi voilà, scatta il silenzio assenso ed ecco che diventa possibile realizzare due aperture carrabili, in quel tratto mai e poi mai, autorizzabili."

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A sentire queste affermazioni ci viene in mente quel detto popolare che dice " per ottenere…quella cosa, devia avere dei Santi in paradiso " ma allora, verrebbe da dire, in via Prenestina 510 (sede municipale) di santi ce ne sono parecchi… visto che anche un altro autolavaggio, sulla stessa strada e con lo stesso metodo da oltre un anno utilizza una apertura carrabile che  "come si dice a Roma " solo un cieco non può non vedere.

Comunque questi temi saranno discussi nella seduta di consiglio il 31 luglio. Vedremo e riferiremo.


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