La Croce Rossa di Roma scende in piazza contro il diabete

Sono 43 i punti informativi programmati in tutti i week end a partire da domenica 11 ottobre fino al 15 novembre
Redazione - 9 Ottobre 2015

Croce Rossa di Roma e i suoi vari comitati locali scendono in piazza con banchetti, volontari ed esperti per la prevenzione del diabete. Sono 43 i punti informativi programmati in tutti i week end a partire da domenica 11 ottobre fino al 15 novembre.

Le località coinvolte da domenica in poi sono: Licenza, Monterotondo, Formello, Ariccia, Subiaco, Tivoli, Tor San Lorenzo, Anguillara Sabazia, Valmontone, Bellegra, Guidonia Montecchio, Sant’Angelo Romano, Ciampino, Palestrina, Morlupo, Mazzano Romano, Fonte Nuova, Montelibretti, Sacrofano, Genzano di Roma, Santa Marinella, Pomezia, Lanuvio, Palombara Sabina, Olevano Romano, Cerveteri, Canale Monterano, Ladispoli, Civitavecchia e ovviamente Roma dove si terrà un banchetto in Galleria Alberto Sordi il 14 novembre e a Piazza di Spagna il 15 novembre. Ai banchetti saranno donate anche le mele rosse, simbolo di buona alimentazione e benessere, donate a Croce Rossa di Roma dalla Società Agricola Cooperativa Lagnasco Group, Organizzazione di Produttori del Piemonte in Provincia di Cuneo.

diabeteInfatti proprio il 14 e 15 novembre sono le giornate mondiali del diabete. Le tante iniziative sono frutto di un protocollo che Croce Rossa di Roma ha siglato con Società Scientifiche e Organizzazione dei Pazienti. Il Comitato Provinciale Roma di Croce Rossa Italiana ha stipulato, infatti, un protocollo d’intesa con la sezione del Lazio di alcune società scientifiche e organizzazione dei pazienti (Società Italiana di Diabetologia, l’Associazione Medici Diabetologi, la Onlus Diabete Italia, la Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, il Coordinamento Regionale Lazio per la  Giornata Mondiale del Diabete e alcune associazioni di diabetici e familiari) per organizzare, in occasione della giornata mondiale del diabete 2015 (14/15 Novembre 2015) una serie di iniziative di piazza per sensibilizzare la popolazione su questa importante patologia e proporre iniziative educazionali in tema di alimentazione e stili di vita atti ad instaurare un’adeguata prevenzione.

Istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata Mondiale del Diabete in Italia viene organizzata dal 2002 da Diabete Italia (costituita da Associazioni di persone con diabete e Società Scientifiche diabetologiche) per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete, sulla sua prevenzione e gestione ed è celebrata in tutto il mondo ogni anno il 14 novembre. Da sempre la CRI è stata partner attiva e insostituibile nell’organizzazione e nella conduzione delle manifestazioni in molte realtà locali. Quest’anno con l’intesa raggiunta, nel giorno della manifestazione, e nelle settimane precedenti, nei punti di riferimento verranno resi disponibili manifesti divulgativo – didattici illustranti la tematica della diffusione della malattia diabetica, gli aspetti relativi alla sua crescente e pericolosa diffusione a livello nazionale, l’importanza di una sua precoce diagnosi, i corretti stili di vita ed alimentari utili ad un’adeguata prevenzione della patologia. In aggiunta, ad ulteriore approfondimento di questi temi, saranno resi disponibili dei pieghevoli da distribuire ai visitatori.

Nel corso delle varie giornate di uscite dei banchetti nelle piazze sarà assicurata allo stand la presenza di un Team diabetologico (diabetologi, dietisti, infermieri, ecc.). I medici presenti agli stand potranno valutare il rischio di contrazione del diabete. Ai cittadini sarà somministrato un questionario e se necessario verrà misurata la pressione, la glicemia, il peso, la massa corporea e sarò possibile fare un colloquio col diabetologo.

Battere il diabete sul tempo è possibile: diagnosi precoce, prevenzione, stile di vita corretto, consapevolezza ed educazione possono contribuire ad arginarlo. Tre milioni di italiani adulti hanno il diabete e il costo per ogni  cittadino che ne soffre è in media 2.600 euro all’anno, più del doppio rispetto ai cittadini di pari età e sesso, ma senza diabete.

Il diabete, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, entro il 2030, sarà la quarta causa principale di morte in Europa. Gran parte dei casi di diabete di tipo 2 può essere prevenuta da un cambiamento di stile di vita: dieta sana, limitata quantità di grassi e trenta minuti di moderato esercizio fisico al giorno.

Uno screening per il diabete e per il pre-diabete è consigliabile in tutti i cittadini sopra i 40 anni. Un intervento precoce produce significati risparmi nei costi sanitari a lungo termine. Solo il 7%, infatti, della spesa riguarda i farmaci antidiabete, il 25%  è legato alle complicanze. Il diabete è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, renali e cecità e amputazione. Il 10 per cento delle persone con diabete soffre di cardiopatia ischemica, il 32 per cento di neuropatia, il 34 per cento di retinopatia. Due terzi delle persone con diabete di tipo 1 e oltre la meta di quelle con diabete di tipo 2 non presenta un adeguato controllo metabolico.

La Sposa di Maria Pia

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